Pecini allo scoperto: «Samp, ecco i tuoi prossimi gioielli». E sull’addio…

Pecini Sampdoria
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Pecini guarda ancora alla Samp: «Praet da Champions, mi aspettavo di più da Kownacki. Vedrete Stijepovic e Leverbe. Ritorno? Chissà…»

Sabato pomeriggio, in occasione della sfida all’Empoli, la Sampdoria non ritroverà solo ex in campo – Matias Silvestre e Leonardo Capezzi – e in panchina – Beppe Iachini -, ma anche in tribuna. Sì, perché quest’estate, dopo una lunga e molto proficua collaborazione con la società di Corte Lambruschini, in Toscana si è trasferito anche Riccardo Pecini. L’ex capo-scouting della Sampdoria, attualmente Dg a Empoli, ha chiarito i motivi del suo addio alla Samp: «Per la ricerca di qualcosa di diverso. Arrivi ad un certo punto in cui rifletti e ti accorgi che un ciclo è terminato. E allora devi andare a cercare stimoli nuovi da un’altra parte, se non riesci a ricrearli nello stesso ambiente». Un addio che però non ha intaccato minimamente i rapporti di stima e affetto con l’ambiente doriano: «Sono in ottimi rapporti con tutti quanti. Ci sentiamo regolarmente, penso e spero che continuerà nel tempo».

Vedere i giovani blucerchiati da lui scoperti affermarsi pian piano in Serie A è un orgoglio. Alle sue “scoperte”, Pecini è rimasto particolarmente affezionato, sia a coloro che si stanno esprimendo già su altissimi livelli, sia a quelli che non hanno ancora spiccato il volo: «Beh, Andersen è troppo facile dirlo oggi. Però ci sono ancora due o tre giocatori di grande valore che hanno bisogno di ancora un po’ di tempo per arrivare, mi riferisco ad esempio a Leverbe e Stijepovic. Piuttosto sono sorpreso che Praet non giochi ancora la Champions League e mi aspettavo qualcosina di più da Kownacki. Ma capisco che la concorrenza in attacco sia spietata e sono sicuro che avrà tempo e modo di dimostrare tutto il suo valore».

A proposito di colpi di mercato, diverse voci di mercato hanno già avvicinato alcuni calciatori dell’Empoli alla Samp. Pecini non si scompone, ma rilancia: «Ci sono diversi giocatori qui che potrebbero esplodere definitivamente ad alto livello attraverso il passaggio a una realtà come quella della Sampdoria. Con i dirigenti della Samp ci confrontiamo abbastanza spesso sui giocatori. Ma molti dei nostri hanno parecchie richieste, non solo una… Un mio ritorno alla Samp? Di doman non v’è certezza… Quando ho lasciato la Samp la prima volta avvertivo addosso una sensazione di incompiuto. Oggi penso di aver dato alla Sampdoria almeno quanto ho ricevuto. Se capiterà di tornare, mi comporterò come ho sempre fatto. La Samp mi ha dato emozioni enormi. Adesso la mia unica passione si chiama Empoli».

Sempre a proposito di mercato, Pecini fa chiarezza sul “caso La Gumina“, conteso in estate proprio da Samp ed Empoli: «L’offerta definitiva perLa Gumina l’Empoli l’ha fatta quando il dirigente del Palermo mi telefonò per dirmi che la Sampdoria si era chiamata fuori. Tanto è vero che noi in quel momento consideravamo nostro concorrente la Juventus». Infine, una previsione rosea per quanto riguarda il futuro della Samp in questo campionato: «La Sampdoria è forte. Forse ha ancora più qualità della scorsa stagione, all’inizio ha faticato un po’ più del previsto però credo che a fine campionato sarà nella posizione che le compete. Se non – conclude Pecini – uno o due posti sopra».