Praet: «Genova perfetta per me. Ferrero è molto professionale»

Praet Anderlecht
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Dennis Praet è stato l’acquisto più desiderato dalla tifoseria blucerchiata nel corso di quest’estate. La Sampdoria lo seguiva da tempo, addirittura da febbraio, ma alcuni rallentamenti dell’operazione ne avevano fatto presagire un esito negativo. Fino a quando la società non ha posto sul piatto l’offerta che l’Anderlecht stava aspettando.

 

Così come, a Roma, lo stava aspettando Massimo Ferrero: «Ho incontrato il presidente a Roma, durante le visite mediche. È molto professionale e divertente. Il presidente mi ha dato un caloroso benvenuto e anche i miei nuovi compagni di squadra mi stanno aiutando, in particolare con la lingua visto che sto ancora imparando l’italiano. Genova è molto bella e ho già visitato alcuni posti. Mi piace il mare, quindi questa è una città perfetta per me».

 

E domenica, proprio nella Capitale, ci sarà la sfida contro la squadra di Spalletti: «Sarà una bella esperienza. Ho già giocato diverse partite importanti con l’Anderlecht, soprattutto in Champions League dove una volta affrontammo ad esempio il Milan. Sono curioso di giocare allo Stadio Olimpico, per me sarà la prima volta».

 

Dal Doria alla Nazionale, di cui potrebbe essere presto un punto di riferimento. L’Europeo, però, non è andato per il verso giusto: «I tifosi si aspettavano di più dalla nostra nazionale, ma non è sempre facile, soprattutto quando affronti squadre come l’Italia che sono molto ben preparate tatticamente. In questo momento abbiamo tanti giocatori di talento e vedremo cosa riusciremo a fare col nuovo CT Roberto Martinez. Non ho ancora incontrato il mister o il suo assistente Thierry Henry ma conto di farlo presto. La Federcalcio belga e i settori giovanili lavorano molto bene insieme e hanno molta collaborazione da parte delle scuole. Anche l’U21, della quale faccio parte, ha tanti talenti in rosa».

 

Per concludere, Praet concede un pizzico di notorietà in Italia alla sua linea di abbigliamento: «Naturalmente la mia priorità è il calcio, ma aiuta avere anche altre passioni. A me piace tanto il mondo della moda e all’inizio fu solo un’idea avuta assieme a due miei amici giusto per divertimento, per provare qualcosa di diverso. Poi le cose si fecero serie e attualmente il nostro brand – DYJ Code, come dichiarato a Goal.com – è commercializzato in circa 60 negozi in Belgio. E speriamo di ingrandire ancora di più il nostro mercato».