Praet si rassegna: «Belgio, spero tu faccia bene in Russia»

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Praet si rassegna all’idea di non giocare i prossimi Mondiali: «Spero che il Belgio faccia bene. Martinez? Non l’ho neanche sentito, così è la vita»

Una stagione da incorniciare, la capacità di ricoprire anche tre ruoli, e il primo gol stagionale finalmente arrivato non basteranno a Dennis Praet per far parte del Belgio che giocherà i prossimi Mondiali in Russia. In patria non stanno prendendo bene l’indifferenza sotto la quale stanno passando le prestazioni del centrocampista della Sampdoria, ma il ct Roberto Martinez non l’ha mai considerato e sarà difficile vederlo con la maglia dei Red Devils indosso: «Non ho mai avuto contatti con il ct. Penso di appartenere a quel gruppo di giocatori all’estero che viene seguito, ma d’altra parte non posso dire molto. Non so neanche cosa pensi Martinez della Serie A».

Finora, per Praet, neanche una convocazione da parte della Nazionale: «Ogni volta che speravo che il mio nome potesse apparire sulla lista, rimanevo deluso. Non penso che, d’improvviso, Martinez possa cambiare idea poco prima dell’inizio dei Mondiali. Non l’ho mai sentito, così è la vita: sono capitato in una generazione di giocatori tosti. Spero che il Belgio faccia bene in Russia», si rassegna il numero 18 blucerchiato ai taccuini di Het Nieuwsblad.

Magra consolazione, ma pur sempre soddisfacente, il primo gol stagionale trovato domenica contro il Cagliari. Praet non centrava la porta da mesi e, per uno come lui, abituato in Belgio ad andare in doppia cifra, la situazione si stava facendo pesante. Complice, soprattutto, il nuovo ruolo di mezzala in cui l’ha riadattato Marco Giampaolo: «Le statistiche non sono tutto. Guardate, per esempio, Mousa Dembélé: è un gran giocatore, su questo siamo tutti d’accordo. Non sono diventato una mezzala modello – ammette il belga – ma mi piace quel ruolo e mi diverte. Sono contento di poter essere stato un valore aggiunto per l’attacco, contro il Cagliari».