Prima vittoria per Ranieri: «Cominciamo a crederci»

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Ranieri dopo Spal-Sampdoria: «I ragazzi cominciano a crederci. Per disegnare calcio c’è tempo, ora prendiamo i punti»

SPAL-SAMPDORIA: LE PAGELLE
SPAL-SAMPDORIA: GLI HIGHLIGHTS

La Sampdoria conquista la seconda vittoria stagionale, la prima per Claudio Ranieri sulla panchina blucerchiata. Il tecnico è intervenuto a Sky Sport dopo l’1-0 rifilato alla Spal: «Se sono euforico? È una parola grossa, lo sarò quando saremo fuori dalla zona rossa. L’inizio non è stato buonissimo, avrei voluto più pressing alto, poi nel secondo tempo abbiamo fatto ciò che avevo chiesto anche nel primo. Loro hanno fatto più possesso palla ma noi abbiamo tirato più in porta. Forse il pareggio sarebbe stato giusto, ma abbiamo vinto e questo è segno che la squadra, come contro il Lecce, non ha mai mollato. Significa che i ragazzi cominciano a crederci fino in fondo, poi si accetta il risultato che viene».

«L’anno scorso la squadra giocava bene – ricorda Ranieri – sono stati venduti tre giocatori importanti però non si poteva dare addosso a questi ragazzi, perché così si affossano. Bisogna dar loro fiducia, farli lavorare e pian piano si spera di tirarli fuori. I debutti di Augello e Thorsby? È un messaggio che voglio mandare a tutta la squadra. Thorsby non era convocato le prime volte, ma oggi ha giocato titolare».

Gaston Ramirez ha spaccato la partita ancora una volta da subentrato, firmando insieme a Caprari il gol della vittoria: «In questo momento ho bisogno di tutti. Sapevo che la Spal avrebbe spinto a più non posso e la qualità, se la dovevo mettere, la dovevo mettere nell’ultima mezz’ora. È vero, Ramirez aveva fatto un ottimo secondo tempo contro il Lecce, ma ho preferito giocare con due punte anche se una limitava il loro play basso. Quagliarella? In settimana aveva avuto un problemino all’adduttore, poi tre partite in sette giorni e ho preferito farlo riposare. Sia Gabbiadini, che Caprari e Bonazzoli mi sono piaciuti molto».

Ranieri guarda all’essenziale. Il bel calcio può attendere, ora bisogna fare punti: «Per disegnare ci sarà tempo. Puoi farlo quando la squadra ha fiducia, ora è importante tirarsi fuori dalle sabbie mobili e non prendere gol». E su Gianluca Caprari, autore della rete della Samp: «È un giocatore particolare, nutro molta stima verso di lui. L’ho fatto entrare col Bologna, levando un esterno, pensando di poter vincere la partita sull’1-1, anche se poi abbiamo perso. I giocatori vanno gestiti con molta parsimonia, sperando che poi riescano a fare quello che sanno fare».

Quando gli viene chiesto quando la Samp potrà avere una sua identità precisa, Ranieri non sa rispondere: «Non lo so, dipende da come riusciamo a giocare, dai punti che riusciamo a fare. Quando vedrò che la squadra prenderà consapevolezza dei proprio mezzi, fiducia e comincerà a giocare in allegria, allora potremo far venire fuori tutta la nostra qualità. L’equilibro credo sia la cosa più importante in questo momento». Un’ultima battuta su mamma Renata, che venerdì ha compiuto 100 anni: «Chi vuole vedere in campo con la Samp? Ancora non mi ha detto nulla, forse li deve conoscere ancora bene (ride, ndr)».