Primavera, due settimane di riposo: la situazione

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Il campionato primavera Tim “Giacinto Facchetti” osserverà due settimane di riposo, la prossima partita della Samp sarà la gara interna con il Livorno e si disputerà il 2 aprile. I blucerchiati portano avanti da alcune settimane una difficile rincorsa per un posto nei playoff che garantirebbe loro l’accesso alla fase finale del torneo. Mancano solamente quattro giornate al termine del campionato; possiamo considerare tale piazzamento verosimile? 

 


La classifica aggiornata alla 22a giornata

Secondo l’attuale regolamento il campionato primavera è composto da 42 società divise in tre gironi (A-B-C). Superano questa fase le prime due squadre di ognuno di essi e le due vincitrici dei playoff; quest’ultimi sono giocati dalla terza e quarta in classifica di ogni girone, cui si aggiungono le due migliori quinte. Come si evince dalla classifica, la Samp ha consolidato largamente il sesto posto in classifica grazie agli ottimi risultati ottenuti nelle scorse giornate (8 risultati utili consecutivi). In questo contesto diviene fondamentale dare il massimo nelle ultime quattro giornate, sperando di fare meglio del Sassuolo oggi a +4. Fiorentina e Torino sono invece virtualmente inarrivabili, complice la partita in meno che entrambi devono ancora giocare. 

I calendari a confronto

 

Curiosamente Sampdoria e Sassuolo condividono tre squadre nelle ultime quattro giornate di campionato. Mettendo le partite in programma a confronto il Sassuolo potrà forse contare su un calendario leggermente più abbordabile, complice la sfida interna con la Pro Vercelli, attualmente terz’ultima in classifica. La Samp ha però il vantaggio di affrontare il Torino tra le mura domestiche, mentre i neroverdi dovranno farlo in trasferta. 

Recuperare quattro punti in quattro giornate non è mai semplice; nel caso del Sassuolo i punti sarebbero addirittura cinque, a causa degli scontri diretti favorevoli ai neroverdi. Per riuscire in questa vera e propria scalata servirà il massimo impegno da parte di Ponce e compagni, e di tutta la preparazione tattica di mister Pedone. La chiave di volta starà forse nel continuare l’ottimo lavoro svolto fino a qui, con una squadra impeccabile nel gioco e nella testa e un allenatore che crede nell’impresa.