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Quagliarella e la Sampdoria: una storia che continua

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Il capitano della Sampdoria Fabio Quagliarella dopo aver raggiunto il traguardo storico delle 500 presenze in Serie A, vuole segnare con la maglia blucerchiata il suo 100 gol e il rinnovo fino al 2022, rende la sua una missione molto fattibile. L’attaccante nato a Castellamare di Stabia, qui a Genova ha trovato la sua seconda casa scegliendo di terminare molto probabilmente la sua lunga carriera con questi colori.

Attualmente con 177 è il miglior marcatore della Serie A ancora in attività e anche nell’ultima stagione ha dimostrato di non aver perso il vizio del gol anche se gli anni passano per tutti.

Inizia a muovere i primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili del Torino, club con il quale d farà l’esordio in Serie A nella maggio del 2000, in una partita vinta per 2 a 1 contro il Piacenza. Quagliarella  fino al 2002 fa la spola tra giovanili e prima squadra, fino a che non viene mandato in prestito in C2 allo Florenzia Viola ( l’attuale Fiorentina) per poi salire già in una categoria superiore a Gennaio con l’esperienza in Abruzzo con la maglia del Chieti. Nella stagione successiva anche grazie ai suoi gol (17) riesce a portare la squadra agli spareggi playoff validi per la promozione in Serie B, ma purtroppo l’impresa non riesce e la promozione sfuma per poco.

Lui però ha dimostrato di meritare la categoria così il Torino, ancora proprietario del suo cartellino lo richiama in granata e gli consegna le chiavi dell’attacco. A fine stagione il club piemontese è costretto al fallimento e si ritrova così all’Udinese che approfitta della situazione per metterlo sotto contratto, che però per farlo maturare ancora di più lo gira all’Ascoli in modo da poter giocare titolare in Serie A, stagione che conclude con 3 reti e 33 presenze.

L’anno successivo ecco la prima esperienza in blucerchiato allenato da Novellino che cerca una punta come riserva. La squalifica di Flachi e gli acciacchi fisici di Bazzani, insieme alle sue buone prestazioni lo fanno diventare attaccante titolare e a fine anno migliora notevolmente il suo record di gol arrivando a 13 reti.

Sampdoria e Udinese proprietarie in comproprietà del cartellino di Quagliarella non trovano un accordo motivo per cui devono ricorrere alle buste, con i friulani che la spuntano offrendo 800 mila euro in più, e riescono a riportare in bianconero il calciatore. Come sappiamo questo sarà solo un arrivederci dalla Sampdoria visto che tutti sappiamo poi come sono andate le cose.

Tra il 2007 e il 2009 gioca con l’Udinese avendo pure la possibilità di disputare alcune partite in Coppa Uefa, prima che il Napoli lo acquisti per 16 milioni più bonus.

Quagliarella, è molto felice di poter tornare nella sua regione d’origine, ma le sue prestazione non vengono giudicate all’altezza dalla società e dai tifosi che lo contestano ancora più aspramente quando a fine stagione si trasferisce agli odiati rivali della Juventus. Con il passare degli anni si scoprirà che il giocatore ha dovuto sopportare gravi problemi personali visto che era diventato vittima di uno stalker che lo perseguitava.

In bianconero vive le sue migliori stagioni a livello di trofei visto che vince 3 scudetti e due supercoppe italiane, totalizzando un centinaio di presenze nelle varie competizioni.

Nel luglio del 2014 si trasferisce ancora una volta anche se rimane a Torino, ma ritorna a vestire i colori granata. In questa stagione proprio un suo gol segnato nel derby sarà decisivo per la vittoria contro la sua ultima ex squadra.

Tutto sembra andare per il meglio fino a che un gol contro il Napoli segna l’inizio della rottura con la tifoseria: Quagliarella non esulta e i tifosi interpretano questo gesto come un vero proprio oltraggio iniziando così a contestarlo.

La crisi diventa insanabile e così il giocatore nel febbraio del 2016 viene ceduto alla Sampdoria. Dopo 9 anni torna a giocare nella Genova blucerchiata indossando la maglia 27, numero scelto in onore di Niccolò Galli, compagno e amico morto giovane in un incidente.

A Genova torna ad essere decisivo e uno dei beniamini della tifoseria così, nel 2017 indossa per la prima volta la fascia di capitano.

Nella stagione 2017-2018 segna 19 reti e in quella successiva fa ancora meglio con 27 gol in campionato che gli valgono il titolo di capocannoniere e il terzo posto nella classifica della Scarpa d’oro dietro soltanto a Messi e Mbappè.

Quest’anno nel mercato di gennaio il suo nome è stato sondato dalla Juventus, ma il bomber ha rifiutato sposando per sempre la causa blucerchiata, visto anche il recente prolungamento di contratto.