Quagliarella l’intoccabile: il rinnovo è una necessità

© foto Db Genova 25/11/2018 - campionato di calcio serie A / Genoa-Sampdoria / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Fabio Quagliarella

Quagliarella è il vero elemento imprescindibile di questa Sampdoria: la società deve sbrigarsi a rinnovare il contratto dell’attaccante

Con la doppietta segnata contro il Bologna Fabio Quagliarella non solo ha tolto le castagne dal fuoco alla Sampdoria, segnando il secondo e quarto gol del definitivo 4-1, ma si è anche ripreso il titolo di capocannoniere blucerchiato, strappandolo a Gregoire Defrel. Una partita di sacrificio e di grande sostanza in sotto porta, come ormai ha abituato da tempo i tifosi blucerchiati. Grazie ai due gol di ieri sera, Quagliarella è salito al settimo posto nella classifica dei cannonieri all-time della storia della Sampdoria con 55 marcature, mettendo nel mirino Vincenzo Montella – fermo a 63 centri. Se la vena realizzativa del capitano doriano dovesse restare la medesima, quella cioè di un gol ogni due partite, a fine campionato il sorpasso sull’Aeroplanino sarà cosa fatta.

Per quanto riguarda invece la classifica dei migliori cannonieri della Serie A, il numero 27 blucerchiato è salito a 134 reti, staccando anche un mostro sacro come Roberto Pruzzo. Di fronte a questi numeri è lecito chiedersi cosa stiano pensando i vertici della società di Corte Lambruschini in merito al rinnovo di contratto dell’attaccante, contratto che scadrà a giugno 2019. Il presidente Massimo Ferrero ha più volte ribadito di non considerare la questione un problema, dati i buoni rapporti con il centravanti napoletano, e che le parti si aggiorneranno più avanti per decidere il da farsi. Sembra però ormai chiaro che la Sampdoria non possa prescindere da Quagliarella.

Leader tecnico e carismatico di una squadra che spesso ha palesato cali di concentrazione e periodi di pausa difficili da spiegare, il capitano blucerchiato non solo è ancora l’attaccante più decisivo della rosa doriana, ma è anche un punto di riferimento per l’intera squadra, un esempio in allenamento e in partita. Alla soglia dei 36 anni, Quagliarella corre, pressa e lotta con la fame di un giovane che ha ancora tutto da dimostrare, richiama costantemente i compagni all’attenzione, è un beniamino della tifoseria. Perché dover rinunciare a tutto questo sacrificando sull’altare di un progetto improntato ai giovani un giocatore che è ancora in grado di fare eccome la differenza? Rinunciare a questo Quagliarella, per questa Sampdoria, sarebbe un controsenso inspiegabile. Ecco perché la soluzione migliore è che si inizi a parlare di rinnovo con l’attaccante di Castellammare di Stabia. Non per mera riconoscenza, ma per una presa di coscienza ben precisa: lasciare libero Quagliarella sarebbe il più clamoroso degli autogol.

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