Il sogno di Quagliarella: «Vorrei giocare in MLS»

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Quagliarella si confessa: «A trentasei anni sto vivendo il mio sogno calcistico. Futuro? Alla Samp sto da Dio, però vorrei provare l’MLS»

Per tanti, a trentasei anni, la parabola discendente è iniziata ormai da molto tempo. Non per Fabio Quagliarella però, che ad oggi sta vivendo il momento più esaltante di tutta la sua carriera: «Ho 36 anni, ma il sogno della mia vita calcistica è oggi. Un derby vinto, la classifica cannonieri, la Nazionale e Mancini che mi coccola. Dal punto di vista tattico sono cambiato, non sono mai stato una vera prima punta e non voglio che la tattica diventi una camicia di forza, ho imparato a gestirmi sotto tanti punti di vista». Nella corsa alla Scarpa d’oro insidia Lionel Messi e ha superato Cristiano Ronaldo, ma per il bomber solo un giocatore può tenere il loro passo: «Ronaldo e Messi fanno un altro sport – le parole rilasciate a Il Corriere dello Sport, di questa generazione l’unico che può raggiungerli è Mbappè».

E pensare che la sua carriera avrebbe potuto prendere un’altra piega nell’estate del 2013: «C‘era in programma un giro di attaccanti. Io alla Roma, Gilardino alla Juve e Borriello al Genoa, ma all’ultimo si inserisce pure la Lazio. Tare mi tempesta. Ma mi arriva la telefonata di Conte che mi dice che se andrò via farà casino e non darà il placet. Roma e Lazio mi mettono alle strette ma alla fine scelgo di restare alla Juventus». Esperienza alla Juventus che, peraltro, ricorda anche a Quagliarella due dei momenti più bui della sua carriera, l’infortunio al ginocchio e lo stalking: «L’infortunio al ginocchio nel 2011 ed il terrore di non poter tornare ai miei livelli. Lo stalkeraggio è stato una bastonata, per fortuna negli anni la verità è stata ristabilita ma ho conosciuto una atroce sofferenza allargata a chi mi voleva bene. Porterò con me la cicatrice, ma per fortuna la gente di Napoli ha capito che non volevo lucrare sul club che amavo di più».

Adesso, a trentasei anni suonati, si gode la tranquillità di Genova e l’amore dei tifosi blucerchiati, ma il capitano della Sampdoria ha ancora un sogno nel cassetto: «Una volta sono stato vicino ad andare all’estero al West Ham. Qui a Genova sto da Dio, ma mi piacerebbe un’esperienza in MLS. Ferrero è un personaggio, ci facciamo un sacco di risate». Quando la carriera da calciatore sarà invece terminata, l’idea di Quagliarella è quella di restare nel mondo del calcio, anche se la panchina sembra spaventarlo: «Conto di restare nel mondo del calcio, ma non so se andrò in panchina perché mi crea troppa ansia. I tecnici che stiamo di più? A parte Giampaolo – conclude il numero 27 doriano -, sono Sarri, Gasperini e De Zerbi».