Qualità, fragilità, inventiva: Samp, ecco chi è Saponara

Saponara Sampdoria
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La Sampdoria rinuncia all’attaccante sul finale di mercato e acquista Riccardo Saponara: ecco chi è il nuovo trequartista blucerchiato

Fallita la caccia all’attaccante dopo i “no” di Simone Zaza e Mattia Destro, la Sampdoria ha deciso in modo piuttosto singolare di non ripiegare su un altro centravanti, ma di acquistare un altro trequartista, Riccardo Saponara. Questo perché lo slot libero dell’attaccante sarà occupato da Gianluca Caprari, inquadrato sulla trequarti da Marco Giampaolo fin da inizio stagione come alter ego di Gaston Ramirez e spostato ora nuovamente nel pacchetto offensivo per esigenze numeriche. Saponara arriva dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro, un’operazione che per la Sampdoria non presenta dunque alcun fattore di rischio ma che, al contrario, potrebbe rivelarsi proficua: è infatti noto che il classe ’91 abbia dato il meglio di sé a Empoli proprio sotto la guida del tecnico blucerchiato. Vediamo dunque nello specifico di che tipo di giocatore si tratta. Dopo essersi messo in mostra nell’Empoli tra il 2009 e il 2013, Saponara non è riuscito a confermarsi ad alti livelli con il Milan, che su di lui, ormai cinque anni fa, aveva puntato molto. Nel 2015, poi, il ritorno a Empoli e il colpo di fulmine con Giampaolo, probabilmente l’allenatore che più di tutti lo ha saputo valorizzare. Lo scorso anno, prestazioni invece altalenanti con la maglia della Fiorentina.

Proprio questo è uno dei problemi che ha più spesso caratterizzato Saponara, la mancanza di continuità – alla stregua di quanto si è detto spesso lo scorso anno di Ramirez a Genova. Quando si accende, però, l’ex Fiorentina è un giocatore di livello superiore: velocità di passo e di dribbling, ottima visione di gioco, capacità di fare da collante fra centrocampo e attacco come pochi altri in Italia. Lo scorso anno è stato molto travagliato per il trequartista: problemi a ginocchio e piede lo hanno più volte costretto a vedere le partite dalla prospettiva rialzata della tribuna, consentendogli di entrare nelle grazie di Stefano Pioli solo verso la fine della stagione. Quando è sceso in campo, però, spesso ha raccolto applausi per la dedizione e la qualità messe in campo. 18 presenze, nessuna rete e 4 assist non possono certo considerarsi un bottino memorabile, ma un Saponara tirato a lucido – come quello che la Fiorentina ha consegnato ieri sera alla Sampdoria in chiusura di mercato – può ritagliarsi eccome il proprio spazio nella rosa doriana. Starà a Giampaolo, naturalmente, dare nuovamente fiducia al giocatore e fare in modo che la competizione con Ramirez sulla trequarti sia un costante stimolo al miglioramento sia per l’uno che per l’altro.

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