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EURO 2020, Ranieri: «Italia, la sofferenza fa crescere»

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Claudio Ranieri, ex allenatore della Sampdoria, fa il punto sugli ottavi di EURO 2020: l’analisi alla Gazzetta dello Sport

Claudio Ranieri, ex allenatore della Sampdoria, ha fatto il punto sugli ottavi di EURO 2020. La sua analisi alla Gazzetta dello Sport.

ITALIA AUSTRIA – «Che sofferenza, ma ci servirà. Ci siamo innervositi, eravamo abituati ai golesiamo andati in difficoltà nella ripresa. Bene i cambi e questo dimostra che la squadra ha una base allargata. Chiesa e Pessina hanno dato, oltre ai gol, il cambio di passo che serviva. Molto bravo Pessina, ma qui c’è tutto il lavoro di Gasperini all’Atalanta. Pessina è un ragazzo dalle qualità tecniche e morali elevate, sono ragazzi come lui che ti portano lontano. Bene anche Belotti nei minuti finali. La rete di Arnautovic ci aveva spaventato: Santa VAR. In altri tempi sarebbe stato gol, ma questo dimostra con la tecnologia c’è un calcio più giusto. La sofferenza ci farà crescere. Di fronte abbiamo trovato un’Austria serena, lucida e molta pericolosa quando attaccava. Sabitzer e Arnautovic sono fortissimi. Una formazione formata da giocatori forse sottovalutati però quando hai un gruppo che frequenta in massa il campionato tedesco la qualità è assicurata. Vittorie come questa aiutano una squadra a crescere, a trovare maggior sicurezza, a avere consapevolezza dei propri mezzi. Era un esame: lo abbiamo superato».

BELGIO PORTOGALLO – «Aprirei il discorso degli altri ottavi da quello che ci riguarda da vicino. BelgioPortogallo è una splendida sfida:è un ottavo, ma potrebbe essere una semifinale. Da una parte un Portogallo qualificato come una delle migliori terza, ma resta sempre un avversario difficile. Dall’altro parte, un Belgio che ha fatto en plein nel girone eliminatorio ed è primo nel ranking Fifa. Il Portogallo però è poco più sotto: quinto. L’eliminazione di una delle due squadre impoverirà il torneo. Ho enorme stima nei confronti di Fernando Santos. E’ un ottimo allenatore: portò la Grecia agli europei del 2012 superando la prima fase e perdendo 4-2 con la Germania nei quarti, poi qualificò la nazionale ellenica mondiale del 2014. Con lui finalmente il Portogallo è riuscito a vincere, prima l’euro 2016 poi la Nations League nel 2019. E poi davanti c’è sempre Cristiano Ronaldo, fresco di record mondiale di gol in nazionale eguagliato. In queste prime gare è emerso finalmente il talento di Renato Sanches. Nel Lilla si è ritrovato dopo qualche problema al Bayern Monaco. Il Portogallo ha una qualità: può giocare sia in verticale, sia per linee orizzontali. Può adattarsi a più copioni e questa è una risorsa importante. Il Belgio è in questo momento è quei due, il braccio e la mente, Lukaku e De Bruyne. Lukaku sta veramente in una grande condizione psico-fisica. Talvolta dopo una stagione da protagonisti, gli attaccanti super si perdono nei tornei. Lukaku è riuscito a mantenere un livello di condizione eccellente. Magari questo Belgio Portogallo sarà una sfida tattica, sono nazioni che tradizionalmente sono attente ad aspetti come l’equilibrio, il posizionamento, il rispetto delle distanze tra reparti».

INGHILTERRA GERMANIA – «E’ un’altra semifinale anticipata. Nell’Inghilterra, lo ribadisco, io sono pro Harry Kane: se si mette in moto lui, cambia marcia. Non ci sono solo le frecce della RAF all’esterno: lui può completare l’opera. Una gara come questa è perfetta per tornare protagonista. La Germania in questo europeo mi è sempre piaciuta, anche quando ha sofferto e rischiato. Palleggio, sicurezza, personalità. Una bella sfida. Ora stiamo entrando nel vivo e il livello si alzerà ulteriormente. Perché poi ci tengo a fare una considerazione di fondo: è un davvero un bel torneo».

OLANDA REPUBBLICA CECA – «Questo è l’ottavo più difficile da interpretare. L’Olanda sta rifiorendo ed è diventata più europea, meno modello Ajax. De Boer ha lavorato in Italia, anche se per poco e si vede: c’è maggior attenzione nei confronti della fase difensiva. La Repubblica Ceca va sempre presa con le molle. La sua storia è eloquente: mai data per favorita, è riuscita spesso a raccogliere risultati importanti. Ha una scuole di assoluto livello alle sue spalle. CROAZIA-SPAGNA La Spagna si è finalmente sciolta. Le mancava un po’ di velocità, ma contro la Slovacchia ha cambiato passo e ha demolito l’avversario. La Croazia si è svegliata contro la Scozia e non avevo dubbi: nei momenti decisivi, i campioni come Modric rispondono».

FRANCIA SVIZZERA – «Qui la Francia è super-favorita. Non penso che i campioni del mondo possano incontrare problemi. La differenza tecnica è notevole, anche se nel calcio può sempre accadere di tutto. Svezia-Ucraina è la sfida meno nobile. La Svezia sta emergendo. E’ partita molto sulla difensiva, ora ha segnato tre gol alla Polonia e ha giocato meglio. Vedo gli svedesi nei quarti, Shevchenko mi perdonerà».