Rifiutati a Genova, risorti a Parma: Samp, domenica attenta agli ex

Barillà Sampdoria
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Domenica al “Ferraris” arriva il Parma: fra le fila dei crociati un paio di ex potrebbero avere il dente avvelenato

Sampdoria-Parma, partita in programma alle 15 di domenica allo stadio “Ferraris”, sarà una grande festa di tifo, indipendentemente dal risultato sul campo. Dopo diversi anni, le due tifoserie gemellate da tempo si ritroveranno infatti su un campo di Serie A e potranno festeggiare nel migliore dei modi l’essersi ritrovate in Serie A dopo il fallimento dei crociati. Sul campo, però, l’ambiente sarà differente, ed entrambe le formazioni daranno tutto per accaparrarsi i tre punti in palio. Fra le fila del Parma, in particolare, c’è da stare sicuri che un paio di giocatori, ancor più degli altri, faranno di tutto per mettere in difficoltà la squadra blucerchiata e prendersi una piccola rivincita personale.

Il primo è l’attaccante Jonathan Biabiany, arrivato alla Samp nello sciagurato anno 2010/11, quello della retrocessione, coinvolto nello scambio che portò Giampaolo Pazzini all’Inter. In quella seconda parte di stagione il francese giocò quasi sempre da titolare, al fianco di Nicola Pozzi, ma riuscì a trovare la via del gol in una sola occasione, alla penultima giornata in casa contro il Palermo, partita che sancì la retrocessione della Samp. Bersagliato dalle critiche – come quasi tutti gli altri suoi compagni -, lasciò Genova la stagione successiva per andare a Parma. Oggi, dopo aver girato tante squadre senza trovare fortuna e dopo i problemi cardiaci che lo hanno costretto a interrompere l’attività agonistica per qualche mese, il classe ’88 vola sulla fascia con la maglia crociata, l’unica che in carriera gli abbia consentito di togliersi delle soddisfazioni.

Un altro ex che potrebbe avere il dente avvelenato è Antonino Barillà. Arrivato in extremis nel settembre del 2013 a Genova, il centrocampista non riuscì a ritagliarsi mai spazio in squadra, viste anche le difficoltà palesate dalla Samp allenata da Delio Rossi. Il suo score in maglia blucerchiata parla di tante panchine, un’espulsione per doppia ammonizione guadagnata nel giro di pochi minuti e un lungo infortunio. A gennaio la Samp risolse il contratto di prestito con la Reggina, e Barillà lasciò Genova. Anch’egli, come Biabiany, ha poi trovato la sua dimensione a Parma, dove si è trasferito nell’estate del 2017: giusto in tempo per diventare un inamovibile del centrocampo di Roberto D’Aversa, salire in Serie A e confermarsi anche nella massima serie con buone prestazioni. Chi non sarà della partita invece è Gianni Munari, attualmente infortunato: per lui, però, sicuramente nessun sentimento di rabbia verso la Samp, ma solo tanta gratitudine per quella che è sicuramente stata una delle pagine più belle della sua carriera da giocatore.