Rigoni rischia la panchina: nuovo caso Tonelli?

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L’obbligo di riscatto di Rigoni fissato alla ventesima presenza: nuovo caso Tonelli per la Samp?

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L’infortunio di Bartosz Bereszynski cambia gli scenari in casa Sampdoria e coinvolge anche questioni di mercato. Se Fabio Depaoli arretrerà definitivamente a terzino destro e si guadagnerà un posto fisso nell’undici di Claudio Ranieri, a centrocampo il ruolo di esterno verrà conteso da almeno tre giocatori: Morten Thorsby, Mehdi Leris ed Emiliano Rigoni.

Proprio l’argentino sembrerebbe il candidato in pole per una maglia da titolare, ma all’orizzonte si prospettano problemi derivanti dalla formula con la quale la Samp lo ha prelevato dallo Zenit in estate: come da accordi, infatti, l’obbligo di riscatto è fissato alla ventesima presenza e al momento Rigoni è a quota sette apparizioni in maglia blucerchiata. Il rischio è quello che si venga a creare un nuovo “caso Tonelli”, vissuto la scorsa stagione.

Per non essere costretta a riscattare il classe ’93 – che finora non ha convinto molto con le sue prestazioni – la dirigenza doriana potrebbe decidere di relegarlo in panchina, evitando perciò il raggiungimento del ventesimo gettone e il conseguente bonifico da ben 10 milioni di euro nelle casse del club russo. Le vie d’uscita sono due: in caso di qualificazione agli ottavi di Champions League – al prossimo turno ci sarà lo scontro decisivo per il secondo posto nel girone – lo Zenit potrebbe decidere di richiamarlo alla base, oppure a gennaio la Samp potrebbe sedersi al tavolo con la società di San Pietroburgo e trovare un accordo, comunicando che il giocatore rischia di veder ridotto al minimo il minutaggio.