Serie A, i club chiedono chiarezza: tre condizioni per la ripresa

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Ripresa Serie A, il Consiglio di Lega vuole ripartire. I club chiedono sicurezza, garanzie e risposte: i tre quesiti

Il consiglio di Lega Serie A ha approvato all’unanimità l’intenzione di portare a termine la stagione sportiva 2019/20 qualora il Governo ne consenta lo svolgimento, rispettando tutte le disposizioni atte alla salvaguardia della salute e della sicurezza. Nessuna presa di posizione ufficiale, come precisa Tuttosport, sul documento sottoscritto da diversi club il cui contenuto mirava ad avere diversi chiarimenti sul protocollo e regolamenti prima di tornare a parlare di ripresa degli allenamenti e del campionato.

Tra le società firmatarie del documento ci sarebbe la Sampdoria (assieme a Torino, Spal, Brescia, Udinese, Bologna e Cagliari). Nessuna presa di posizione contro la ripresa, ma tre domande a cui dovrà rispondere la FIGC. I quesiti sono relative ai vincoli contrattuali dei giocatori: può la Federazione produrre effettiva modificativi sulle scadenze del 30 giugno e intervenire sui contratti dei calciatori in prestito con diritto/obbligo di riscatto? E soprattutto quali potrebbero essere gli effetti giuridici derivanti da una seconda interruzione per nuovi contagi? Risposte che i club attendono e ritengono necessarie prima di prepararsi a riavviare l’attività sportiva.