Ripresa Serie A, Sconcerti: «Calciatori come cavie». Poi punge Tommasi

mario sconcerti
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Sconcerti sulla ripresa della Serie A: «I calciatori sono disposti a trasformarsi in cavie?». E su Tommasi: «Non è adatto a questo mestiere»

Il noto giornalista e opinionista sportivo Mario Sconcerti è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio per commentare una possibile ripresa della Serie A: «Ricominciare un campionato che si è già svolto per due terzi non so quanto possa essere divertente. Dal punto di vista economico si deve giocare. Secondo me sarebbe meglio dire che questa è stata la stagione e che ora, per cause di forza maggiore, si deve pensare al prossimo campionato. Ricominciamo quindi, ma davvero».

Sconcerti prosegue ponendo l’attenzione sui veri protagonisti del ritorno in campo: «I giocatori cosa ne pensano? Sono pronti a check-up ogni quattro giorni, una vita da isolati in alberghi? Al momento non ci sono zone isolate dal virus. Ne vale la pena? I giocatori sono disposti a trasformarsi in cavie? Sarebbe un calcio mortificato. Preferirei sentire notizie sul calciomercato piuttosto che vedere calcio giocato, distrarrebbe di più ora».

Una battuta anche sul presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, impegnato in questi giorni ad occuparsi anche del taglio stipendi che riguarderà i calciatori: «A me piace, ma non so quanto sia adatto a questo mestiere. Non si può presentare al tavolo della Serie A dicendo che vuole preservare la Serie C e D. E poi l’AIC non è un vero sindacato con tesserati», ha concluso.