Rolando deciso: «Dimostrerò di essere da Sampdoria»

gabriele rolando
© foto SampTV

Rolando in ritiro con la Sampdoria: «Che onore, voglio dimostrare di essere all’altezza». E quello Scudetto vinto con gli Allievi Nazionali: «Ricorderò a Capezzi del rigore parato da Falcone»

L’occasione tanto attesa è finalmente arrivata per Gabriele Rolando che, dopo anni di prestiti in giro per l’Italia, adesso si trova in ritiro a Ponte di Legno con la Sampdoria: «Per me che ho fatto tutta la trafila delle giovanili e sono genovese, è davvero un onore essere tornato qua. Dopo i due anni di Primavera non ero ancora molto maturo – spiega ai microfoni di SampTV – quindi è stato importante fare un po’ di gavetta in Serie B e C, sia a livello calcistico che umano. L’ultimo anno a Palermo è stato molto intenso, la prima parte di stagione è stata difficile per me, ho subìto un infortunio che mi ha tenuto lontano dal campo per diverso tempo, mentre nella seconda ho trovato più continuità».

In questi primi allenamenti, Rolando è stato schierato da Marco Giampaolo come terzino destro, ruolo più volte ricoperto ma non congeniale per le sue caratteristiche: «Sono sempre stato e sono tutt’ora un giocatore offensivo, ma ho fatto in questi anni quasi tutti i ruoli, a parte il difensore centrale e il portiere (ride, ndr). Sono un giocatore duttile, di fascia, e adatto a qualsiasi esigenza tattica. Sappiamo che mister Giampaolo è molto preparato sulla fase difensiva, sono pronto a dimostrare le mie qualità anche in questo ritiro».

Alla Sampdoria, il classe ’95 ha ritrovati due compagni che fanno riaffiorare alla mente dolci ricordi: «Lo Scudetto vinto con gli Allievi Nazionali è stato un traguardo incredibile, raggiunto con sudore e sacrificio. Con Falcone, che era in squadra com’è e adesso lo ritrovo qui alla Samp, ne parliamo spesso. Quando ha parato il rigore a Capezzi, in semifinale contro la Fiorentina, ho pensato che allora ce l’avremmo potuto fare, è così è stato. A Capezzi non l’ho ancora ricordato, ma ora che me l’avete fatto venire in mente glielo ricorderò presto (ride, ndr)».

Rolando non vuol fare pronostici su una sua permanenza in blucerchiato: «Siamo all’inizio, è ancora presto per capire cosa succederà. So solo che il mio obiettivo è quello dimostrare ai compagni, al mister e alla società di essere finalmente all’altezza della Sampdoria. Ce la metterò tutta», ha assicurato l’ex Palermo.

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