Roma-Sampdoria, atto secondo: cambi in campo ma non di mentalità

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Roma-Sampdoria, parte seconda: cosa può cambiare in quattro giorni? In campo qualche assetto tattico, ma la mentalità deve rimanere uguale

Chiunque, prima della partita contro la Fiorentina, davanti alla prospettiva di presentarsi all'”Olimpico” con quattro punti in più in classifica ci avrebbe messo la firma. Affrontare due volte di seguito la stessa squadra è difficile ma al contempo è una sfida, entrambe le compagini cercheranno di migliorare quello che non ha funzionato nella partita d’andata e confermare invece i punti di forza che le hanno contraddistinte: il precedente è recente, caldo, facile sottolineare gli errori e le modifiche da fare. Opinioni diverse quelle scaturite, al termine dei primi novanta minuti di gioco, dai due tecnici: Giampaolo contento della prestazione, rammaricato per gli infortuni; Di Francesco amareggiato per il pareggio e soprattutto per la direzione di gara da parte di Orsato. Ora si azzera tutto e si riparte con qualche cambio obbligato, in campo, soprattutto per la squadra blucerchiata.

Mentre la Roma attende di capire, in queste ore, se avrà a disposizione Dzeko oppure se il bosniaco alla fine volerà alla corte di Conte, la Sampdoria fa il punto della situazione. Una certezza sarà l’assenza di Praet, una tegola che rischia di protrarsi per due mesi e che mette Giampaolo nella situazione di scegliere uno tra Verre e Barreto come suo sostituto. In realtà giocheranno entrambi, perché un cambio a centrocampo potrebbe sicuramente ci sarà: tutto sta nel capire chi sarà il più indicato per partire da titolare. La storia ci insegna che il paraguaiano è nelle gerarchie del tecnico più avanti, ma l’opzione Verre non è da scartare. In difesa l’unico dubbio che permane è sulla corsia mancina, visto il cambio tra Strinic e Murru nel corso di Sampdoria-Roma. In campo, come sempre, andrà chi sta meglio fisicamente. Stesso discorso vale per l’attacco, la coppia più gettonata dal primo minuto è Caprari-Zapata: Quagliarella è già stato rischiato nella partita al “Ferraris” e difficilmente, se non in caso di un pieno recupero, verrà bissato l’esperimento; diversa la posizione di Kownacki che non sembra in lizza per partire dal primo minuto assieme all’attaccante italiano e invece potrebbe essere utilizzato come jolly per far rifiatare chi non dovesse dimostrarsi in palla.

Di Francesco pare aver bocciato sia Defrel che Under: il Dybala turco non ha per nulla convinto al “Ferraris” al pari del collega ex udinese, via libera quindi a Schick nel tridente con Perotti e Dzeko. Ovviamente qualora il bosniaco dovesse partire sarà l’ex blucerchiato a prendere il centro dell’attacco con Defrel sull’ala. Il tecnico giallorosso difficilmente recupererà De Rossi e El Shaarawy, per questo motivo alle spalle dell’attacco non dovrebbero esserci grandi modifiche rispetto alla gara giocata mercoledì. Cambia la cornice, lo stadio “Olimpico”, e quindi anche il fattore campo che per la Sampdoria è spesso determinante. Essendo una trasferta libera però non è da escludere che saranno parecchi i tifosi blucerchiati pronti a invadere lo stadio per sostenere la Sampdoria. Quello che è auspicabile non cambi è la mentalità della Sampdoria: nei novanta minuti al “Ferraris” sia contro la Fiorentina che con i giallorossi, al netto di qualche sbavatura sul finale, la squadra blucerchiata è apparsa determinata a tenere il pallino del gioco senza farsi schiacciare, giocando nella maniera leggera come chiede Giampaolo.