Romei: «Giampaolo è quello giusto. Derby? Onoriamo la maglia»

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Lunga intervista quella rilasciata dall’avvocato Antonio Romei a Forever Samp: tanti i temi toccati. Si è spaziato dal mercato, all’allenatore, ad alcune questioni societarie fino all’immancabile Derby che si fa sempre più vicino. La settimana volge al termine, sabato è dietro l’angolo. E la settimana dopo il pari con rimpianti di Pescara non era partita con grande verve, e con voci su un possibile cambio di guida tecnica: «Il progetto con Giampaolo è un progetto a medio periodo».

«Quest’anno – racconta Romei – avevamo e abbiamo come cardini quello di avere una squadra competitiva e quello di far crescere i giovani: sapevamo che ci sarebbero potute essere delle difficoltà. La squadra ha subito fatto vedere una precisa idea di gioco, nelle partite successiva abbiamo avuto sfortuna. Pensiamo che l’allenatore sia quello giusto per portare avanti queste idee. Il presidente ha sempre difeso Giampaolo, da parte nostra c’è sempre stata difesa da Giampaolo. Penso che una società che cambia un allenatore lo fa quando vede la squadra non lo segue più: non è il nostro caso».

DERBY – «Sabato – prosegue il braccio destro del presidente Ferrero – i ragazzi devono scendere in campo per onorare la maglia. La partita a Marassi è qualcosa di incredibile: quello che vedo fare dai ragazzi in gradinata fa sentire in difetto, i tifosi sono eccezionali. Ci sentiamo di dovergli dare sempre di più. Giro molto gli stadi e credo che lo stadio di Marassi sia davvero unico. Sarà una partita con tantissime emozioni, ho fiducia nella squadra». 

MERCATO – In questo periodo non troppo felice per la Samp le critiche della tifoseria sono legate più che altro alla costruzione della rosa in fase di mercato: si poteva fare di più?: «È vero, sono andati via tre giocatori importanti, ma uno aveva avuto una presenza non significativa in termini di gare giocate, Correa, Soriano era stato criticato tantissimo e lui riteneva di aver concluso la sua esperienza alla Samp. Rispetto a questi due giocatori sono arrivati Cigarini e Torreira, un centrocampista affidabile e una scommessa. Poi abbiamo preso Praet, che era voluto da mezza Europa e anche Bruno Fernandes. Cassano? L’ abbiamo detto e ridetto, la posizione è nota tutti: Antonio e la Società hanno fatto le loro scelte, non ci sono novità. A Gennaio vedremo, ma per il momento le cose stanno così».

FUTURO – Si è parlato anche di possibili manovre societarie, con la Samp che ha aggregato nel suo organico Daniele Pradé col ruolo di responsabile dell’area tecnica: «Con Pradé ci sono stati dei colloqui: vogliamo rafforzare l’area tecnica e lui è un uomo di esperienza in tal senso, ma il Direttore Sportivo resterà comunque Carlo Osti. In Lega – prosegue Romei – c’è un momento di confronto importante, in cui sto cercando di dare il mio contributo. Il calcio italiano sta cambiando e tutti dobbiamo dare il nostro contributo. È stato fatto il mio nome per la presidenza, ma non c’è niente di concreto. Lo stadio, che sia di proprietà o meno, deve essere uno dei punti di interesse principali: le partite vanno vissute allo stadio. Alcune volte vengono sottovalutate cose che abbiamo fatto: ad esempio, la Primavera ora gioca a casa propria».

SOCIETÀ – In queste settimane sono circolate voci anche su una possibile cessione delle quote societarie, ma Romei smentisce:  «Le voci di vendita della Sampdoria ad un gruppo americano non sono nulla di concreto. Ci sono stati contatti, ma sono stati toccati argomenti di linea generale. Sul caso Gable confermo che per la Sampdoria non ci sono problemi: dobbiamo aumentare i ricavi e lo faremo attraverso lo stadio, riportando la gente che deve sentirsi parte del progetto. Dobbiamo avere un settore giovanile di livello, con i ragazzi che devono sentirsi parte della grande famiglia della Samp. Tra un anno – conclude Romei – mi immagino una Sampdoria che prosegue su questo progetto: abbiamo in giro tantissimi giovani che stanno crescendo».

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