Pagelle Samp-Lazio 1-2: bene Schick, tanti rimandati

schick sampdoria
© foto www.imagephotoagency.it

Puggioni 6 – Può fare poco sui due gol, s’inventa una gran parata e un’uscita coraggiosa su Immobile. Vince il duello con il bomber ospite, ma la Samp perde.

P. Pereira 5.5 – La magia mostrata contro il Torino è lontana. Lulic non lo mette particolarmente in difficoltà, ma il portoghese non spinge come potrebbe. Quando poi entra Keita, Pereira è costretto ad abbassare il suo raggio d’azione.

Silvestre 5 – Forse la prima prova stagionale del tutto deludente. Lui è bravo nel metter spesso in fuorigioco Immobile, ma lo stacco imperioso di Milinkovic-Savic lo travolge e lascia la Samp in svantaggio.

Skriniar 5.5 – Meglio del suo collega del reparto (con cui comunque ha lavorato bene per limitare Immobile almeno nella ricezione del pallone), ma sul 2-0 lascia troppo spazio per il cross di Felipe Anderson: imperdonabile, visto che alle spalle c’è Parolo che deposita in rete il raddoppio.

Regini 5.5 – La sua prima mezz’ora contro Felipe Anderson è incoraggiante, persino eroica: il brasiliano è ben contenuto. Poi l’avversario esonda e allora i difetti del capitano della Samp vengono di nuovo fuori, fermo restando che il 10 della Lazio è un cliente difficile per tanti.

Barreto 5 – Le solite capacità di filtro vengono meno. La Lazio lascia il pallino del gioco alla Samp e si vedono i limiti del paraguayano in un contesto del genere (dal 11′ s.t. Schick 6.5 – L’unico super-eroe di serata: al di là del bel gol – il quinto nell’ultimo mese e mezzo – c’è una fiammella di speranza nelle sue giocate).

Torreira 6 – L’ordine lo porta, manca un po’ della qualità extra che ha fornito durante questa stagione. Non sfigura comunque di fronte a un professionista della regia come Biglia.

Linetty 5.5 – Una sana media tra un primo tempo pessimo e una ripresa incoraggiante. Più di una colpa sui due gol per il polacco: nel primo si fa saltare ingenuamente da Felipe Anderson, nel secondo molla troppo presto Parolo (dal 31′ s.t. Djuricic 5 – La sua entrata dovrebbe dare velocità in transizione e sulle situazioni di ripartenza: niente. Vaga in campo come spaesato).

B. Fernandes 5.5 – Pochi spunti, tra cui un bel sinistro parato in due tempi da Marchetti. Sembra un filo in riserva di creatività e fiato, giusto il cambio all’intervallo (dal 1′ s.t. Praet 5 – Eravamo abituati a vederlo entrare a partita in corso, magari cambiando l’andazzo della gara. Stasera, invece, nulla da segnalare: si guadagna un giallo su Parolo, ma per il resto non c’è molto altro da raccontare).

Muriel 5 – Il tratto più indicativo della partita di Muriel lo si trova nella lista degli autori delle prime tre conclusioni nello specchio avversario: non c’è un attaccante e soprattutto non c’è il colombiano, stretto nella morsa delle due linee laziali. Un grande stop su lancio di Puggioni è la cosa migliore di tutta la serata.

Quagliarella 5.5 – Le conclusioni blucerchiate nella ripresa sono sue. Almeno ha il merito di impegnare Strakosha nel finale, ma ci si aspetta ben altro (e che venga aiutato di più).

 

Lazio (4-3-3):
Marchetti 6 (dal 1′ s.t. Strakosha 6.5); Basta 6.5, de Vrij 6.5, Wallace 6, Radu 6; Parolo 7, Biglia 6.5 (dal 20′ s.t. Keita 6), Milinkovic-Savic 7; F. Anderson 7 (dal 41′ s.t. J. Lukaku s.v.), Immobile 5.5, Lulic 6.