Sampdoria, abbatti la bestia nera: il sogno riparte dalla Lazio

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© foto Valentina Martini

Sampdoria, contro la Lazio per abbattere un altro tabù: i biancocelesti sono una delle bestie nere dei blucerchiati in Serie A

L’imperativo, per la Sampdoria, è ripartire in campionato dopo la brutta sconfitta rimediata a Bologna: gli uomini di Giampaolo sembrano essersi già rimessi in carreggiata, se non altro da un punto di vista della testa e dell’umore, battendo ieri sera il Pescara per 4-1, ma domenica sera al “Ferraris” arriverà un avversario ben più temibile, la Lazio che precede proprio Quagliarella e soci di tre punti in classifica. Vediamo dunque, da un punto di vista dei precedenti, che tipo di partita ci si potrebbe aspettare. Anzitutto, va detto che se Bologna era una tappa stregata nel calendario doriano, non si può dire diversamente della Lazio: negli ultimi 10 incontri, fra casa e trasferta, la Samp ha vinto solo una volta, quel 2-1 alla 35° giornata di due campionati fa che di fatto diede la salvezza alla squadra di Montella.

Se andiamo a vedere nel dettaglio tutti gli incontri fra le due formazioni, le gare giocate in totale sono 110: biancocelesti ampiamente in vantaggio grazie a 48 vittorie contro le 27 blucerchiate, 35 invece i pareggi. Se restringiamo invece la ricerca alle gare giocate in Serie A e al “Ferraris”, regna un quasi perfetto equilibrio: Sampdoria in leggerissimo vantaggio grazie a 18 successi, Lazio invece a quota 16; 17 i pareggi. L’anno scorso fu la squadra di Inzaghi ad alzare le braccia al cielo dopo il triplice fischio dell’arbitro grazie ai gol di Milinkovic-Savic e Parolo: la rete di Schick, entrato ad una manciata di minuti dal termine della partita, fu un gioiello balistico fine a se stesso e valido solo per le statistiche. Quest’anno la Sampdoria ha una consapevolezza diversa, è conscia del suo valore e i risultati lo dimostrano: chissà che per la Lazio, reduce da un periodo di leggero appannamento, non possa valere, come per tutte le squadre che hanno giocato al “Ferraris” quest’anno, la “legge di Marassi”.