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Sampdoria, anche Marangon ricorda Astori: «Un filo che ci unisce»

Simone Fargnoli

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Alberto Marangon, attuale team manager della Sampdoria, ha ricordato Davide Astori a tre anni dalla sua scomparsa: «Un filo che ci unisce»

Alberto Marangon, attuale team manager della Sampdoria, ha vissuto da vicino la tragedia di Davide Astori. Nel periodo della sua scomparsa, infatti, era nella dirigenza della Fiorentina. Il blucerchiato ha ricordato, a tre anni di distanza, ai microfoni di Radio Bruno l’ex capitano viola.

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«Oggi sono vicino ai suoi familiari. Noi nel nostro piccolo avremo scolpito il 4 marzo, noi che eravamo lì ad Udine quella maledetta mattinata. Mi sono piaciute le parole di Pioli. Il tempo in serve circostanze non serve a dimenticare. Anche le parole di Gotti mi sono piaciute. Se può sembrare che tutto questo sia troppo è perché non si ha la percezione di quello che Davide ha rappresentato per tutti gli addetti ai lavori. Ieri sera nel derby c’era anche Milan Badelj. Ebbene, dalla mezzanotte ci siamo scambiati tutti un semplice cuore viola via Whatsapp, una catena continua con Pioli, i suoi collaboratori, tanti ex giocatori che c’erano quell’anno, Pezzella, Benassi, Sportiello, i magazzinieri. Insomma, tra tutti noi c’era un filo indissolubile che solo chi c’era quel giorno, anche a distanza di anni ed in qualunque posto ci troveremo, basterà guardarci solo negli occhi per scorgere questo legame unico che ci unisce. Prima di allora Davide ci ha dato una grande mano a tutti i ragazzi che arrivavano in quello spogliatoio. Anche quando non era ancora capitano, per farvi capire. Quando tutti facevamo colazione insieme lo sentivi dieci metri prima, per il tono di voce usato, per gli atteggiamenti giusti. Sono quelle cose che per un gruppo risultano essere fondamentali ed importanti».

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