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Sampdoria-Atalanta, le pagelle: Andersen monumentale, Gabbiadini spento

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Le pagelle di Sampdoria-Atalanta: Quagliarella poco appariscente ma concreto sul rigore, Ramirez entra bene in partita

SAMPDORIA-ATALANTA: SINTESI E TABELLINO DEL MATCH
SAMPDORIA-ATALANTA: GLI HIGHLIGHTS

Audero 6,5 – Dà grande sicurezza ai suoi sulle uscite alte, sempre tempestive, ma fa correre un brivido lungo la schiena dei propri tifosi con un rinvio che si stampa su Ilicic a cinque metri dalla porta; per sua fortuna la deviazione dello sloveno termina a lato. Nella ripresa si riscatta proprio sullo sloveno con un’uscita che salva la Samp dallo svantaggio e tiene a galla i suoi con un altro paio di interventi. Può ben poco sui gol degli avversari.

Sala 5,5 – Giampaolo sceglie lui per le migliori qualità tecniche rispetto a Bereszynski e l’ex Hellas Verona premia subito la scelta del tecnico doriano con una lancio millimetrico che mette Praet davanti alla porta. Ottimo il primo tempo del numero sette, che non soffre in fase difensiva e che supporta continuamente lo sviluppo dell’azione sull’out di destra con costanza. L’inizio della ripresa invece è da incubo: prima si perde Gosens, che coglie il palo, poi si oppone male a Zapata in area e il colombiano porta avanti i nerazzurri (dal 13′ s.t. Bereszynski 5,5 – L’entrata del polacco in campo abbassa il tasso qualitativo della Samp ma contribuisce a puntellare la difesa, che proprio sulla destra aveva subìto le azioni più pericolose degli avversari. Fa il suo, senza strafare troppo, ma stringe troppo sull’1-2 degli ospiti, lasciando libero Gosens).

Andersen 7 – Una partita quasi perfetta: il duello con Zapata è esaltante e stimolante per il danese, che con palla a terra non fa respirare il colombiano e che si fa rispettare anche sul gioco aereo. Non a caso il colombiano va a segno proprio quando ad occuparsi della sua marcatura non è l’ex Twente. A fine match salva due volte i suoi dall’1-3 con due interventi prodigiosi.

Colley 6 – È costretto ad allargarsi molto per dar manforte a Murru, spesso alle prese con Ilicic e le discese di Hateboer, lasciando scoperto così il centroarea e permettendo ai centrocampisti della Dea di inserirsi. Va in difficoltà soprattutto quando chiamato a gestire il possesso, perdendo palloni pericolosi davanti alla sua area, ma nel complesso, quando si tratta di frenare gli avversari, si fa trovare pronto.

Murru 6 – Rientra dopo i problemi fisici che lo hanno condizionato nelle precedenti partite e si trova subito a fronteggiare un cliente complicato e in ottima forma come Ilicic. Partita meno appariscente del solito per il terzino sardo, che rimane più bloccato del solito in difesa ma che quando arriva al cross crea sempre situazioni interessanti, come in occasione del colpo di testa di Ekdal.

Praet 6,5 – Uno dei più positivi a inizio partita, quando la Samp è sorpresa dalla partenza a razzo degli avversari. Il belga contribuisce alla circolazione di palla e tenta anche il gol d’autore sul perfetto lancio di Sala. Cala leggermente nella ripresa, soprattutto quando gli avversari alzano il ritmo, ma non crolla e dimostra sempre sicurezza nel giocare il pallone.

Ekdal 7 – La sua freddezza e le sue qualità nel palleggio aiutano la Samp soprattutto all’inizio, quando l’Atalanta pressa alto e non permette ai blucerchiati di costruire l’azione dal basso. Giocatore di grande intelligenza tattica, prezioso con un paio di chiusure fondamentali nella sua area e vicino al bersaglio grosso  prima con un bel destro da fuori area, poi con un’incornata che trova i guantoni di Gollini a 5′ dalla fine del match.

Linetty 5,5 – Non lo si nota per gran parte della prima frazione, poi ha la grande occasione per portare in vantaggio i suoi verso lo scadere del primo tempo, ma Gollini risponde presente. Ripresa sugli stessi ritmi dei primi 45′: non partecipa troppo all’azione e non si rende nemmeno utile in fase di attacco (dal 39′ Defrel s.v. – Mossa disperata di Giampaolo per cercare di allargare il fronte offensivo e trovare il pareggio, ma il francese non tira fuori il coniglio dal cilindro).

Saponara 5,5 – Le vie centrali sono spesso occupate, tanto che le cose migliori il numero 5 le fa quando riesce ad allargarsi. In generale, però, il primo tempo del trequartista è poco incisivo, soprattutto perché la squadra non supporta i suoi tentativi di ripartenza lasciandolo solo. Peccato per il problema muscolare che lo costringe a chiedere il cambio prima della fine del primo tempo (dal 45′ p.t. Ramirez 6,5 – Entra per necessità senza avere, probabilmente, nemmeno i 45′ nelle gambe. Ci mette il solito impegno e prova a caricarsi la squadra sulle spalle dopo lo svantaggio, furbo nel passare davanti a Gomez in area e a guadagnarsi il rigore).

Gabbiadini 5 – Partita difficile per l’attaccante, costretto ad allontanarsi dall’area avversaria per giocare il pallone fra le linee. Anche oggi dà l’impressione di sentirsi un po’ sperso quando parte dall’inizio, merito sicuramente anche dei tre centrali atalantini che lo mantengono lontano dalla porta di Gollini.

Quagliarella 6,5 – Il capitano stringe i denti per essere in campo quest’oggi, e in alcuni movimenti il poco smalto si nota. Prima frazione con poche occasioni e tanto lavoro di sponda. Nella ripresa, come contro il Cagliari, vive la partita in apnea ma si fa trovare pronto sul dischetto e firma l’1-1 con estrema freddezza.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini 7; Mancini 6,5, Djimsiti 6, Masiello 6,5; Hateboer 6,5, de Roon 6, Freuler 5,5, Gosens 5,5 (dal 48′ s.t. Palomino s.v.); Gomez 5 (dal 27′ s.t. Pasalic 6); Ilicic 6 (dal 42′ s.t. Castagne s.v.), Zapata 6,5

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