Sampdoria-Atalanta, le pagelle: Linetty e Caprari cambiano volto al Doria

linetty sampdoria highlights
© foto Valentina Martini

Una Sampdoria a due facce stende l’Atalanta in rimonta con le reti di Zapata, Caprari e Linetty

Puggioni 7 – Nella ripresa riesce a essere più decisivo rispetto al primo tempo, durante il quale sul gol di Cristante non ha colpe. Al 71′ è fondamentale su Freuler e allo scadere nega la gioia del gol a Cornelius per ben tre volte.

Strinic 6,5 – Corre tantissimo sulla fascia sinistra: nel primo tempo prende le misure, poi nella ripresa cresce e serve l’ottimo assist per la rete di Caprari del 2-1, oltre a diventare una spina nel fianco per il suo dirimpettaio Hateboer.

Regini 6,5 – Con Strinic che ha licenza di avanzare, è chiamato a difendere anche per l’esterno sinistro, indovinando quasi sempre i tempi dell’entrata, soprattutto in scivolata. A volte ha dei blackout che abbiamo imparato a conoscere, ma per fortuna, al di là dell’1-0 di Cristante sul quale ha solo un concorso di colpa, sono più gli interventi buoni che quelli negativi.

Silvestre 6,5 – Il solito muro davanti alla difesa, pronto sia a mantenere la posizione che a scivolare sull’out di destra quando Bereszynski.

Bereszynski 5,5 – Troppe leggerezze sia in fase difensiva che in fase di costruzione. Nel primo tempo è il bersaglio preferito di Giampaolo, complice la vicinanza della sua posizione alla panchina del tecnico: nella ripresa prova a fare di meglio, ma pecca sempre di precisione nelle sue scelte.

Verre 5,5 – Non una prestazione da ricordare per l’ex Pescara: in fase di copertura attende sempre l’uomo invece di andare ad aggredirlo, mentre in fase di impostazione fatica a trovare il passaggio giusto. Il centrocampo un po’ ne risente nel fraseggio e nell’intervallo viene sostituito. (dal 45′ Linetty 6,5 – Il suo ingresso cambia faccia alla mediana: dà non solo più intensità, ma veste anche i panni di assist-man. La rete del 3-1 è una primizia balistica che estrae dal cilindro inaspettatamente).

Torreira 6,5 – Motorino infaticabile del centrocampo, tiene alta l’intensità anche nel primo tempo, quando l’intera mediana fatica a venir fuori dalle maglie orobiche. Nella ripresa si abbassa di più verso la difesa per una maggior copertura.

Praet 6 – Nel primo tempo sbaglia diversi appoggi e ne è consapevole. Prova comunque sempre a rimediare aumentando l’intensità negli instanti successivi. Nella ripresa cresce molto, ritrova serenità e la sua qualità.

Ramirez 5,5 – Si muove discretamente bene tra le linee, ma non aggiunge la qualità che servirebbe per mandare i due centravanti in gol e non dà mai profondità all’azione del centrocampo. (Dal 45′ Caprari 6,5 – Oltre al gol, che premia il suo senso della profondità nell’attaccare l’area, corre tantissimo in mezzo al campo e agisce quasi da mezzala dando densità sulla trequarti e supportando tutte le ripartenze del duo offensivo).

Quagliarella 6,5 – Vorrebbe fare tanto quanto il suo compagno di reparto e nei primi minuti prova a metterci la stessa intensità. Purtroppo a volte è impreciso, ma nella ripresa trova il piglio giusto per essere decisivo.

Zapata 7,5 – Mentre i grandi campioni tornano stanchi dagli impegni con le nazionali, lui sembra essere tornato rinvigorito: ci mette sostanza e velocità, su ogni pallone e su ogni ripartenza. Dopo il gol arretra un po’ il suo raggio d’azione e mette più fisicità sulla trequarti, correndo fino allo stremo. (dall’86’ Kownacki s.v.)

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