Sampdoria, fai attenzione: il Benevento sa come colpirti

Sampdoria Silvestre
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Sampdoria-Benevento, i blucerchiati giocheranno per vincere ma i giallorossi possono far male: ecco le situazioni a cui la Samp dovrà fare attenzione

Domenica sarà finalmente tempo di campionato: la Sampdoria riabbraccerà i propri tifosi, dopo la passerella in Coppa Italia contro il Foggia, accogliendo il Benevento fra le mura amiche del Ferraris. Una partita, questa, certamente alla portata degli uomini di Giampaolo, ma che potrebbe nascondere più di un’insidia. Se infatti i blucerchiati cercheranno di sfruttare a loro vantaggio l’effetto “esordio assoluto in Serie A” dei campani  – come fatto contro il Carpi tre anni fa – per mettere subito alle corde la squadra ospite, c’è comunque il concreto rischio che gli uomini di Baroni non si lascino intimidire dall’importante cornice di pubblico e dal passaggio alla massima divisione e che sfoderino una prestazione gagliarda, in grado di mettere in difficoltà una Sampdoria che, seppur superiore quanto a tasso tecnico, potrebbe comunque pagare ancora la mancanza di affiatamento fra i nuovi volti, arrivati da poco, e la “vecchia guardia”. Ecco perché la partita contro i giallorossi non è assolutamente da sottovalutare: Ciciretti e compagni possono, invece, far male alla Samp se i ragazzi di Giampaolo non entreranno in campo col giusto piglio.

Vediamo dunque di mettere a confronto il pacchetto difensivo doriano e quello offensivo delle Streghe per giocare in anticipo la gara di Marassi. I padroni di casa dovrebbero partire con Sala a destra, Silvestre e Regini al centro – Ferrari deve ancora entrare appieno negli schemi di squadra – e Murru o Pavlovic sulla sinistra. L’attacco del Benevento, potrebbe essere composto da due punte di peso come Puscas e Coda. Ciò che più dovrebbe preoccupare la retroguardia blucerchiata, però, sono gli esterni – ali del 4-4-2 – giallorossi: Ciciretti da una parte e D’Alessandro dall’altra sono giocatori rapidi e molto abili nel dribbling, dotati di velocità palla al piede e ottima capacità nel tiro. Rappresentano dunque in toto il prototipo di giocatori in grado di far ammattire una difesa le cui fasce non rappresentano certo dei punti di forza, come nel caso della Sampdoria. Lo scorso campionato, infatti, i limiti difensivi di Sala e di Pavlovic sono emersi in tutta la loro importanza, e lo stesso Murru è un giocatore più di spinta che non di copertura. Pericoli soprattutto dalle fasce dunque, ma attenzione anche ai calci piazzati, che hanno rappresentato un problema lo scorso anno per la banda di Giampaolo: Puscas e Coda rappresentano due reali pericoli sui palloni alti, e ad essi si aggiungono, in caso di corner, Lucioni, Camporese e Letizia, tutti buoni colpitori di testa. La Sampdoria dovrà dunque giocare la propria partita per vincere, senza dubbio, ma dovrà prestare attenzione anche alla propria metà campo, senza dar per scontata la propria superiorità: in caso contrario, potrebbero esserci sorprese amare.

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