Sampdoria, chi cedere e chi tenere: gli attaccanti

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© foto Valentina Martini

La Sampdoria deve valutare su quali giocatori fare affidamento in vista della prossima stagione: perché cedere o tenere gli attaccanti della rosa?

Il reparto offensivo della Sampdoria durante la stagione appena conclusasi ha saputo mettersi in evidenza con un buon numero di gol (45) e ha fatto coesistere due attaccanti più giovani, come Gianluca Caprari e Dawid Kownacki, con i due più esperti e scafati Fabio Quagliarella e Duvan Zapata. Gli uomini sono contati in attacco e probabilmente in estate si cercherà di portare a cinque il numero degli elementi, per evitare i problemi del recente finale di stagione: andiamo ad analizzare le motivazioni per cui ogni attaccante blucerchiato dovrebbe partire o rimanere alla corte di Marco Giampaolo.

1. Gianluca Caprari sì

Valentina Martini

A suo favore giocano soprattutto l’età (24) e le qualità tecniche che anche quest’anno ha dimostrato di possedere. 7 gol, tutto sommato, non sono male per essere la sua prima stagione in una piazza importante come quella blucerchiata: ci sono aspetti da migliorare, ma un’altra estate di preparazione con Giampaolo potrebbe giovare al talento scuola Roma. Inoltre, dopo l’investimento fatto l’anno scorso, cedere Caprari equivarrebbe ad ammettere un fallimento.

2. Gianluca Caprari no

Valentina Martini

Se i meri numeri, letti senza aver visto neanche una sua partita, potrebbero far pensare a Caprari come ad un attaccante piuttosto prolifico, la realtà dice ben altro. La sua freddezza sotto porta si è dimostrata pari a zero: i mezzi tecnici sono ottimi, ma l’ex Pescara non è certo un attaccante, bensì più un trequartista. Dopo anni di esperienza in giro per l’Italia, il classe ’93 non sembra ancora maturo per affrontare una stagione in Serie A con obiettivi diversi dalla salvezza. La Sampdoria potrebbe remunerare qualcosa dalla sua cessione e investire in un altro profilo.

3. Dawid Kownacki sì

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L’attaccante polacco, arrivato la scorsa estate dal Lech Poznan, sembra essersi adattato subito al calcio italiano: 8 gol stagionali e 3 assist in poco più di 900′ sono davvero un buon bottino per un classe ’96 agli esordi in Serie A. Profilo promettente, la Sampdoria sembra aver azzeccato l’ennesimo investimento a basso costo: va tenuto e fatto maturare a Genova.

4. Dawid Kownacki no

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E’ vero, non è riuscito ad imporsi quando gli infortuni dei colleghi di reparto gli hanno concesso qualche maglia da titolare nel finale di stagione, ma di questo non si può fare una colpa al bomber polacco. L’unica motivazione valida (?) per cui ci si potrebbe voler sbarazzare di Kownacki è la potenziale plusvalenza che la Sampdoria potrebbe ricavare da una sua cessione: la buona annata all’ombra della Lanterna ha attirato le attenzioni di diverse squadre e un piccolo tesoretto potrebbe essere reinvestito in un altro giovane talento, magari più pronto per la Serie A.

5. Fabio Quagliarella sì

Siglare 19 gol a 35 anni suonati è un’impresa davvero ardua, ma lui ci è riuscito. Corsa, grinta, assist, esperienza, senso di appartenenza e un ruolo da “chioccia” per i più giovani della rosa: serve altro per convincersi che Quagliarella debba restare alla Sampdoria per almeno un altro anno?

6. Fabio Quagliarella no

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L’età avanza e il rischio infortuni aumenta di anno in anno, anche se un professionista serio come il numero 27 blucerchiato sa come mantenersi sempre in forma. Certo, le reti segnate quest’anno sono tante, ma viene da chiedersi se Quagliarella sia davvero in grado di poter dare così tanto alla squadra anche la prossima stagione: forse sarebbe meglio lasciare un ottimo ricordo di sé qui a Genova e impegnarsi in altre sfide altrove.

7. Duvan Zapata sì

Alla prima stagione con la maglia della Sampdoria, il colombiano ha già saputo superare il proprio record di marcature in campionato arrivando a quota 11. Molte di queste sono state decisive, e la sua potenza fisica là davanti, oltre che al fiuto del gol, non sono riscontrabili in nessun altro elemento dell’attacco blucerchiato. Età giusta, un buon mix di freschezza fisica ed esperienza: Zapata ha il profilo ideale per poter rimanere alla Samp. E poi l’esultanza con la pipa è davvero unica.

8. Duvan Zapata no

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L’ex Udinese si è rivelato efficace, ma non certo bello da vedere: passaggi sbagliati, palloni persi, una tecnica non sopraffina e una certa goffezza nei movimenti gli impediscono di essere un attaccante completo. 11 gol non sono male, ma per i 20 milioni versati nelle casse del Napoli ci si sarebbe aspettato qualcosa di più: non è insostituibile, la Sampdoria chiede circa 30 milioni di euro per il suo cartellino. Una cifra che farebbe certamente comodo alle casse di Corte Lambruschini, che potrebbe poi reinvestire il denaro in profili più in linea con il progetto tecnico di Giampaolo.

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