Sampdoria-Chievo, tutto quello da sapere sugli avversari

Chievo
© foto Valentina Martini

Sampdoria-Chievo, ecco tutti i segreti della squadra di Maran: esperienza, ritmo e organizzazione i pregi principali dei gialloblù

L’attenzione, per tutto il popolo blucerchiato, inizia ad essere rivolta a sabato 4 novembre quando, alle 20:45, sarà fischiato il calcio d’inizio del Derby della Lanterna. Sarebbe però una grande ingenuità non porre tutta la concentrazione, per quanto riguarda il tecnico Giampaolo e i giocatori, alla partita che li aspetterà prima del derby, quella contro il Chievo di Maran, una squadra difficile da affrontare, ottimamente organizzata e arcigna. Cerchiamo dunque di scoprire che tipo di squadra è quella clivense, e quali problemi potrebbe creare alla Sampdoria. Si tratta anzitutto di un team ben collaudato, che fa dell’esperienza dei propri giocatori e del lavoro del proprio allenatore i propri punti di forza. Da quest’ultimo punto di vista, Maran si è negli anni dimostrato un maestro, un tecnico capace di lavorare con poco e di infondere uno spirito combattivo e un’idea di gioco ben precisa alle proprie squadre.

Lo schema prediletto dell’allenatore trentino è un 4-3-1-2 che, per la specularità con il modulo utilizzato da Giampaolo, potrebbe creare intasamento e duelli singoli sul rettangolo verde, una situazione di staticità che favorirà chi si accontenterà anzitutto di coprirsi. La difesa è – 4 gol presi dal Milan a parte – una garanzia: i “vecchi” Cesar, Gamberini e Dainelli possono ancora dire la loro in Serie A, specie se la contesa si sposta sul piano fisico. Sarà dunque necessario, per la Samp, puntare molto sui propri uomini tecnici e brevilinei come Ramirez o Caprari – e magari, nella ripresa, ancora Kownacki -, tipi di giocatore contro i quali la difesa gialloblù va spesso in apnea. Molto solido è anche il centrocampo, sorretto da pilastri che ormai ben conoscono le idee di Maran come Castro e Radovanovic: non ci sarà, invece, Hetemaj, squalificato, una perdita importante per i clivensi.

Pericolo numero uno è però Birsa, il giocatore di fantasia, abile ad accendere la luce nei momenti di buio, nel tener palla, nel calciare angoli e punizioni. Sarà probabilmente anche compito del trequartista gialloblù francobollare Torreira, per impedirgli di dare inizio alla manovra blucerchiata con troppo agio. Attenzione, poi, naturalmente, all’eterno Pellissier, sfidante di Quagliarella nella gara dei centenari della Serie A: nonostante l’età molto avanzata, l’attaccante rappresenta, insieme ad Inglese, un pericolo reale. Se la Samp riuscirà a giocare come sa, la differenza tecnica fra le due squadre emergerà in maniera netta: dovranno stare attenti gli uomini di Giampaolo soprattutto a non farsi mettere sotto dal Chievo quanto a ritmo e garra, due qualità delle quali Pellissier e compagni non difettano certamente. Giocare compassati, contro questi avversari, potrebbe essere un errore fatale, ma Giampaolo sarà sicuramente in grado di tirar fuori il meglio dai propri ragazzi, che avranno voglia di dimostrare che la sconfitta di martedì contro l’Inter è stata un incidente di percorso e nulla più.