Sampdoria Club of England, Gillo: «La Samp piace molto agli inglesi»

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© foto SampTV

Sampdoria Club of England, il fondatore Gillo assicura: «Agli inglesi piace molto la Samp, si fermano nei pub a vederla con noi»

Dopo l’addio a Genova nel 2003, l’ultimo anno da abbonato in Gradinata Sud, e più di dieci anni a girare il mondo per lavoro, adesso Davide Gillo può rifiatare e si gode la sua Londra, città in cui vive dal 2015. Quarantenne, genovese e tifoso blucerchiato, Gillo è stato il fondatore del Sampdoria Club of England: «Mi sono fermato a Londra tre anni fa – racconta ai microfoni di SampTV – e mi è sembrata una buona occasione per riprendere un contatto più continuativo con i colori che mi appartengono da sempre. Ricordo che era il primo maggio di tre anni fa, ero in salotto con mia moglie, e le dissi: “devo fare qualcosa, adesso che siamo fissi qui bisogna far conoscere i nostri colori come si deve”. Ho saputo che esisteva già un Sampdoria Club di Londra, fondato da Roberto Mastrucci: l’ho contattato, mi ha confermato l’inattività del club, ma in riconoscimento al suo lavoro abbiamo scelto il nome Sampdoria Club of England e lui è diventato il nostro presidente onorario».

Gillo e soci si ritrovano sempre al pub “Hoppes&Grapes” per seguire insieme le partite della Sampdoria: «L’abbiamo trovato per caso, grazie all’app “MatchPint”, che promuove i pub o i bar in cui fanno vedere le partite. Caso vuole che sia proprio sotto il consolato italiano, infatti ai derby raccomando sempre di fare poco chiasso: è diventato la nostra sede e il nostro punto di riferimento. Il titolare, Mike, ad ogni partita indossa la maglia della Samp e ormai si considera un tifoso blucerchiato a tutti gli effetti, anche se in realtà la squadra inglese è il Leicester City. Con questo club – prosegue – cerchiamo di dare un servizio ai tifosi blucerchiati, o comunque di dar loro la possibilità di vedere la partita se vengono qua in vacanza. Cerchiamo di riproporre uno stile anni ’90: siamo nostalgici, cerchiamo di vederci anche al di fuori delle partite, di berci una birra o scoprire i locali genovesi di Londra, dove poter gustare la farinata o la focaccia al formaggio».

Anche oltremanica, come in ogni altro angolo del mondo, la simpatia per i colori blucerchiati è piuttosto diffusa: «La Sampdoria in Inghilterra piace molto, anche ai tifosi di altre squadre inglesi. Lo vedo quando siamo al pub – racconta Gillo – a volte le persone che sono lì per vedere altri match e poi si fermano a vedere anche la Samp, addirittura anche tifosi di rugby. E’ indubbio che la nostra maglia attragga, mi chiedono in continuazione adesivi, sciarpe e, per quello che possiamo, cerchiamo di soddisfare tutti. Poco fa abbiamo mandato anche una sciarpa ad un ragazzo in Turchia. Un po’ per la storia, un po’ per aver giocato a Wembley, o contro l’Arsenal, il ricordo della Samp è un ricordo ancora presente. Questo avviene anche grazie ai calciatori: ad esempio, qui a Londra Brady è un idolo per i tifosi dell’Arsenal. E’ facile trovare un legame, anche di riflesso. Lo scopo principale del club è sempre quello di far conoscere la Sampdoria. Quest’anno con la tournée inglese è stato molto bella, è venuta anche la Primavera l’anno scorso e se n’è parlato. Sono un romantico – conclude il fondatore del Sampdoria Club of England – ma noi la aspettiamo “vestiti per la festa”, per i grandi palcoscenici europei. Ci faremo riconoscere dai cori».

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