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L’ex Sampdoria: «Bisogna lavorare sui giovani. Atalanta e Sassuolo esempi»

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L’ex allenatore della Sampdoria, Delio Rossi, ha parlato della vittoria di EURO 2020, di Mancini e della situazione della Serie A

Delio Rossi, ex allenatore della Sampdoria, ha parlato a TMW Radio della situazione della Serie A, prendendo a modello Atalanta e Sassuolo, della vittoria azzurra a EURO 2020 e di Roberto Mancini. le sue dichiarazioni.

EURO 2020«Ha vinto la squadra più organizzata e simile a un club, non la più forte. Competizioni come queste dipendono molto dalla condizioni fisiche, basti ripensare alle vittorie di Danimarca o Grecia. Come qualità c’erano squadre superiori all’Italia, ma la vittoria è arrivata perché Mancini è stato bravo a guidarla come un club, con titolari e riserve e tutti dotati di spartito. Il gruppo viene sempre dopo il gioco, non al contrario».

MANCINI«Ha scelto i giocatori e non lasciato che fosse il contrario. Con poi direttive abbastanza semplici: la palla non si butta, si gioca con cinque appoggi costruendo sui due esterni. Non che sia facile eh, diamogli atto. Nel calcio poi però ci vuole un pizzico di fortuna: penso a Southgate, che ha portato l’Inghilterra in finale e viene fatto passare per deficiente. Tra chi trionfa e l’incapace c’è sempre un confine labile e sottile».

SERIE A E CRISI«Ripartiamo dal fatto che siamo italiani, non dobbiamo sederci come succede spesso dopo le vittorie. La pandemia era un’occasione, non possiamo permetterci 100 squadre professionistiche o succedono cose come quella al Chievo, squadra storica, o a quelle di C. Non possiamo avere tutte queste squadre. Bisogna poi tornare a lavorare sui settori giovanili: non è un caso che squadre come Sassuolo e Atalanta vadano così bene».

FUTURO«L’Europeo però si gioca a fine stagione, quindi ci andrei piano. Non posso pensare per esempio ad una Francia eliminata così presto. Comunque penso che un campionato di Serie A a 18 squadre permetta di dilatare gli impegni e faccia migliorare tutti, anche la Nazionale».

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