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Ferrero: «Sampdoria, è difficile fare calcio. Governo? Chiedo una cosa»

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Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha fatto il punto sul club blucerchiato ai microfoni de Estate in diretta: le sue parole

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha fatto il punto ai microfoni de Estate in diretta su Rai Uno: le sue parole.

SAMPDORIA«Esperienza bella e importante. È molto difficile fare calcio, non è una passeggiata di salute. Sai quello che c’è in un momento e non sai quello che c’è l’attimo dopo. È tutto episodico. Da quando faccio calcio sono meno ricco. Prima ero ricco ed ero proprietario del mio tempo. Stasera ad esempio vado a Milano perché abbiamo un po’ di calciomercato da fare».

PROBLEMA CON IL GOVERNO«Abbiamo un piccolo problema, ringraziamo che c’è la salute ma c’è da capirsi con il Governo. Abbiamo fatto una riunione in Lega dove si è parlato di ristori. Quando do 4 milioni di euro a un calciatore, lo stato prende 4 milioni di contributi. Noi non chiediamo soldi allo Stato, ma chiediamo un occhio di riguardo sulla contribuzione perché pagando tanto sarebbe meglio dilazionarli».

APERTURA STADI«Hanno parlato del 50% allo stadio. Fermo restando green pass e tamponi, non possono mettere un metro e mezzo di distanza».

VIALLI E MANCINI«Per me ormai loro sono due personaggi per cui non ci sono parole. Devo ringraziarli perché hanno portato la Sampdoria nel mondo. Sono delle icone importanti. Ho parlato con il sindaco, deve dare loro una cittadinanza onoraria. Ero a Wembley, i tifosi inglesi mi hanno massacrato».

STILE DI VITA – «Con l’aria che tira, se tu non ti alzi e non ti fai una risata è dura. A me la mattina piace ridere, anche quando hai un guaio, da un male tiri fuori un bene. L’importante è essere onesti, civili e lavorare. Io non do fastidio a nessuno, sono così».

LAZIALE – «Io sono di Roma, sono nato a Roma. Sono nato a Roma e non sono di Frosolone, sono nato a Roma».

WEMBLEY – «Siamo andati a Wembley con l’aereo organizzato dalla FIGC, avevamo biglietti comprati a Roma. Siamo andati con questo aereo di tesserati, chiamiamoli così. Però avevo un biglietto tipo Settore 6 dell’Olimpico. Sono arrivato lì si sono menati, mi sono trovato davanti alla vip per caso e sono arrivati tre o quattro inglesotti dicendo “presidente Ferrero, presidente Ferrero”, e mi hanno fatto entrare con loro.».