Sampdoria Genoa, Bazzani: «Non sarà nemmeno un derby»

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Fabio Bazzani ricorda il suo derby di Coppa Italia: la vittoria della Sampdoria sul Genoa nel settembre 2002. Le dichiarazioni dell’ex attaccante

Fabio Bazzani, ex attaccante blucerchiato, ricorda il suo derby di Coppa Italia con la Sampdoria. Partita disputata sotto una pioggia battente il 3 settembre del 2002 e vinta con il risultato di 2-1. Ai taccuini del Secolo XIX, l’attaccante spiega perché non sarà un vero derby contro il Genoa.

DERBY DI COPPA – «Come non ricordarlo, successe di tutto in campo. La partita fu fermata più volte perla pioggia, per un incidente in gradinata e per un lancio di oggetti. Poi i brividi del mio gol sotto la Sud che decise l’incontro 2-1 dopo Flachi e il pari di De Francesco. Che ricordi. Emozioni inimmaginabili. Restai di stucco per lo spettacolo di tifo e colore, cori. Pazzesco».

STADIO CHIUSO – «Per me non sarà neppure un derby, solo la sfida tra due squadre della stessa città. Chiamarlo derby è fuorviante»

TIFOSI DETERMINANTI – «Il derby è tale anche per i giocatori perché ci sono i tifosi e incendiano l’ambient. C’è chi si esalta, chi si spaventa, ma nel derby ogni giocatore è diverso. Senza tifo è un’altra partita. Certo, in città i tifosi ne parleranno, ma la tensione in campo è imparagonabile a porte chiuse».

CARICA DIFFICILE – «Non è possibile, a mio parere. È la classica partita che se la giocassi io, farei malissimo, lo so già. L’unico modo sarebbe giocarla con 22 giocatori di Genova che quindi, anche in mancanza dell’ambiente sanno cosa significa e danno l’anima. Ma sapete bene è impossibile nel calcio di oggi. Pensate a uno straniero che sa poco o niente di questa sfida: in campo metterà il solito, non quel superplus che nel derby la carica dei tifosi ti fa venire fuori. Dai tuoi tifosi ma pure dagli avversari, coi loro fischi. Sia chiaro, ho detto le stesse cose ieri per il derby di basket della mia città, Bologna: senza tifo, Virtus-Fortitudo non è un derby».