Di Francesco agguerrito: «Voglio il coltello tra i denti»

Di Francesco conferenza stampa
© foto SampNews24

Sampdoria-Inter, le parole di Di Francesco alla vigilia del match: «Con l’Inter col coltello tra i denti»

SAMPDORIA-INTER: LE PROBABILI FORMAZIONI

Alla vigilia di Sampdoria-Inter, partita in programma sabato 28 settembre alle ore 18, il tecnico Eusebio Di Francesco presenta la sfida in conferenza stampa: «Partiamo dal presupposto che gli episodi determinano in positivo e negativo le partite. Non siamo stati aiutati dalle decisioni arbitrali, ma il primo gol che abbiamo preso era viziato da fuorigioco. Sicuramente abbiamo commesso delle disattenzioni. Stessa cosa vale per l’espulsione di Murillo, lui ha cercato di evitare lo scontro. Questi episodi determinano le partite, ce ne sono stati tanti in questo turno. Comunque non è una giustificazione, dobbiamo continuare a lavorare e migliorare questi aspetti. Credo che un giocatore di Serie A debba essere sempre motivato per mantenersi il posto e la fiducia del tecnico. Le motivazioni devono essere intrinseche. Ovviamente arriva l’Inter, squadra di esperienza, con un allenatore che parla di cattiveria e determinazione, noi non dovremo essere da meno. Dovremo affrontarli con il coltello tra i denti»

«Se vi faccio vedere i dati fisici stiamo benissimo. Abbiamo corso più della Fiorentina. È l’aspetto mentale che va curato. Bisogna eliminare i tanti piccoli errori, sia in difesa che in attacco. L’aspetto mentale per me è sempre fondamentale. Devo lavorare sulla loro testa, sono solo cinque partite ma si possono capire tante cose. La convinzione arriva anche attraverso i risultati, non riesco a sorridere perché vorrei vedere sempre l’attenzione massima. Noi manchiamo dal punto di vista della continuità della gara. Se facciamo 90 minuti perfetti, gli avversari significa che li hanno fatti male. Contro la Fiorentina siamo partiti bene. L’umore deriva dagli atteggiamenti. Chabot è un ottimo difensore, potrebbe essere uno dei papabili. Ferrari lo valuteremo tra oggi e domani. Abbiamo ancora l’allenamento di oggi e la rifinitura di domani mattina. Abbiamo recuperato Quagliarella, non sarà della partita Gabbiadini per il problema all’adduttore».

«Attualmente difficile riproporre un 4-3-3. Modificare non dà sicurezze ai calciatori, già averlo cambiato non è un vantaggio. Valuteremo quali soluzioni saranno ideali per i miei ragazzi. Dobbiamo fare un po’ come fa l’Inter: essere dinamici e passare anche ad un 3-5-2 nell’eventualità che. Bisogna fare anche valutazioni guardando la partita. Quando le cose vanno bene è più facile mettere giocatori che hanno meno esperienza. Domani potrò fare anche delle scelte inaspettate, anche in base a quello che vedrò nella rifinitura. Non possiamo esimerci dal fatto di avere la massima attenzione nell’intera partita. Quello che mi ha fatto arrabbiare è la mancanza di attenzione in tutte le fasi di gioco, soprattutto forse nella fase difensiva. Dobbiamo trovare la continuità in quello. La Fiorentina era una squadra impaurita e noi non siamo stati bravi a fiutarla quella paura».

«Bonazzoli? Potrebbe essere un’idea per domani, ma anche altre situazioni. Sono felice che abbia fatto gol. Ha tanti mezzi e non deve accontentarsi. Se ha avuto questa opportunità è perché si è allenato bene, ma da lui voglio sempre di più. Deve capire che deve lavorare perché ha i mezzi per poterlo fare. Marassi deve essere il nostro fortino e mi auguro che possa esserlo. Il sostegno dei tifosi può essere importantissimo, in casa dobbiamo dare sempre qualcosa di più».


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