Sampdoria-Inter, Giampaolo: «Non possiamo permetterci il lusso di perdere»

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© foto Valentina Martini

Sampdoria-Inter, Giampaolo presenta in conferenza stampa il match contro i nerazzurri: «Nessuno può permettersi di perdere»

Sampdoria-Inter sarà una partita difficile e da approcciare nella maniera corretta: i blucerchiati sono chiamati ad una reazione, dopo la sconfitta maturata allo “Scida” contro il Crotone, per continuare a lottare per l’Europa League. L’Inter, dopo la convincente prova contro il Napoli, vuole i tre punti per ribadire la sua volontà di centrare l’obiettivo Champions League. Marco Giampaolo, nella consueta conferenza di presentazione, spiega le insidie del match e fa il punto sulla situazione in casa Sampdoria.

Si parte dalla sconfitta maturata contro il Crotone, tante critiche alla prestazione che devono essere superate per tornare concentrati: «Le critiche fanno parte del nostro mestiere, bisogna saperci convivere, bisogna saperle accettare. Quale che mi infastidiscono sono quelle riferite al piano della professionalità, in fondo quelle di Crotone le abbiamo meritate: partita sbagliata per mentalità. Questa squadra può sbagliare, può inciampare, dà fastidio ma sappiamo che dobbiamo crescere sotto tanti punti di vista soprattutto in queste partite. Devo prendere le parti della mia squadra perché, in una settantina di partita da quando sono arrivato, mi hanno dato molte soddisfazioni per il modo di approcciarsi alla gara. Ho sempre detto che la Sampdoria deve essere seria e lavorare: gli errori si commettono ma devono essere d’insegnamento. Dovremo riflettere ancora sulle partite perse contro Benevento e Crotone, ci minano le fondamenta ma dobbiamo imparare ad essere bravi a ripartire. Ovviamente sotto di tre gol, allo “Scida”, dobbiamo fare i complimenti ai nostri tifosi che continuavano a sostenerci».

Nessun caso Strinic, la scelta è tecnica: «Strinic la prima volta che l’ho tenuto fuori è perché aveva un problema serio, da quel momento in poi ha perso la serenità, la sicurezza, è stato sporcato dal punto di vista mentale dalle vicende che lo hanno visto accostato al Milan ed è un giocatore che se riconquista attivazione mentale e fisico lo prenderò in considerazione. Non mi interessa cosa farà del suo futuro: se faccio giocare Murru è perché sta meglio, quando rivedrò Strinic nella condizione di quando è arrivato lo prenderò in considerazione. Adesso è ancora convalescente. Non è una scelta di natura societaria, soltanto tecnica. Viviano è recuperato e sta bene, l’unico indisponibile è Sala».

L’avversario non può perdere, ma nemmeno la Sampdoria deve cedere il passo: «L’Inter è una squadra forte, nell’ultima partita contro il Napoli ha dato nuove conferme. È allenata da un tecnico che ha grandissima qualità, lo reputo tra i migliori di Europa. Temo questa squadra, però anche loro hanno una partita difficile che non possono perdere. La corsa al quarto posto, che determina l’accesso alla Champions, se l’Inter dovesse perdere si farebbe complicata: è tutto in gioco per tutti. La Sampdoria deve darmi una risposta caratteriale, con una prestazione maiuscola, voglio una partita di contenuti, quelle che sappiamo fare. Possiamo anche perdere ma bisogna dare il verso alla partita: sul banco degli imputati metto solo Crotone e Benevento. Si può perdere a Udine, Bologna o Roma, se si pensa diversamente si perde il senso della realtà e della dimensione. Le due sconfitte, contro squadre in zona retrocessione, ci mettono sul banco degli imputati, sono il primo ad essere critico – come i miei calciatori – su queste partite. Il lusso di perdere non se lo può permettere nessuna delle due squadre. Non entro nel merito della qualità dei giocatori dell’Inter, su quelli che conosco posso esprimermi ma su quelli che non conosco preferisco non esprimermi: quello che ha detto Spalletti sono affari suoi».

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