Sampdoria-Inter, le pagelle: Ekdal e Bonazzoli unici promossi

Ranieri sampdoria-inter jankto Ranieri
© foto www.imagephotoagency.it

Nonostante la superiorità numerica, la Sampdoria cede anche all’Inter dopo aver regalato il primo tempo. La situazione inizia a essere complicata

SAMPDORIA-INTER: GLI HIGHLIGHTS
SAMPDORIA-INTER: TUTTE LE EMOZIONI

Audero 5,5 – Qualche intervento importante, poi può poco sulle due reti. Sulla terza tocca male la prima conclusione, ma può davvero poco su Gagliardini.

Colley 5 – Nonostante i due gol del primo tempo prova a recuperare quella sicurezza che gli apparteneva la scorsa stagione. Soffre molto Lautaro, che lo supera spesso in agilità. Sul 3-1 nerazzurro è troppo disattento. Su Lukaku è più attento.

Chabot 5,5 – Nel primo tempo ha qualche difficoltà, sia nel tenere la linea che in fase difensiva. Nella ripresa è bravo a propiziare il rosso a Sanchez, mantenendo la posizione con esperienza. Cresce su Lautaro nel secondo tempo, ma sul terzo gol dell’Inter si divide la responsabilità con Colley.

Bereszynski 5 – Inizia con una buona diagonale a salvare il risultato, continua con disattenzioni eccessive. Nella ripresa pensa di essere Roberto Carlos e conclude due volte dalla trequarti peccando di egoismo e producendo due tiri inutili e tatticamente controproduttivi.

Depaoli 6 – Corre tantissimo, soffre un po’ in chiusura, ma in fase offensiva prova e mordere tutte le caviglie possibili. Esce non per suoi demeriti. (Dal 55′ Bonazzoli 6 – Vuole sfondare il mondo, vorrebbe avere la forza di undici uomini e non smette un secondo di crederci. Non basta, ma chiede scusa per gli errori e fa vedere che la qualità c’è).

Jankto 5,5 – Fa una prima frazione imprecisa, soprattutto in fase di conclusione, poi nel secondo tempo trova una buona conclusione, aiutato da una deviazione, che riapre la gara. Prova a infastidire la retroguardia avversaria in altre occasioni, ma la fortuna la esaurisce con il gol.

Linetty 5 – Partita anonima per un elemento che ha sempre avuto dalla sua l’imprevedibilità e le doti dell’incursore. Soffre molto il centrocampo nerazzurro, sia nel primo che nel secondo tempo. (Dal 72′ Caprari 5,5 – Prova come suo solito a creare superiorità in fase offensiva vincendo alcuni 1vs1, ma non offre soluzioni di particolare effetto).

Ekdal 6 – Partita di sacrificio e di geometrie in mezzo al campo. Soffre molto Brozovic e Sensi, così come il suo compagno diretto di reparto, ma tiene il reparto da solo in piedi. (Dal 68′ Vieira 5,5 – Entra e si ritrova tutto il centrocampo sulle sue spalle: è costretto a correre ovunque con un polmone d’acciaio. Può incidere poco, purtroppo, soprattutto perché cede troppo ai lanci lunghi invece di giocare sfruttando gli spazi).

Murru 5,5 – Dopo i buoni risultati nel nuovo ruolo, sembra che stia gradualmente dicendo di non voler fare l’esterno di centrocampo. Soffre su Candreva, poi nella ripresa inizia a fornire cross a ripetizione, ma non è l’arma migliore per affondare in area di rigore nerazzurra.

Rigoni 5,5 – Finché gioca accanto a Quagliarella come seconda punta non riesce a essere incisivo. Quando si sposta sulla fascia dà più velocità alla manovra, aiutato anche dalla superiorità numerica e dalla possibilità di maggior movimento a rientrare.

Quagliarella 5 – L’unico che nel primo tempo ci crede e prova la conclusione. Nella ripresa fa tanto lavoro sporco, si sveglia negli ultimi dieci minuti con qualche conclusione pericolosa, sbagliando a porta vuota una buona occasione nel recupero finale.


VUOI RESTARE AGGIORNATO SULLA SAMPDORIA? SCARICA LA NOSTRA APP!