Jankto lancia un messaggio alla Sampdoria: «Sono in buona salute»

Jankto Sampdoria
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Jakub Jankto, centrocampista della Sampdoria, ha raccontato la sua esperienza in blucerchiato e nella nazionale ceca

Il centrocampista della Sampdoria, Jakub Jankto, ha raccontato la sua esperienza con la maglia blucerchiata e tra le fila della nazionale ceca. L’ex Udinese, ai microfoni di Sport.tn.nova.cz, ha anche parlato dei test anti covid e degli impegni con la Repubblica Ceca.

CONTRO LA GERMANIA – «Allora, è stato tutto dovuto semplicemente alla nostra attenzione. Abbiamo fatto molti errori e i tedeschi sono molto forti. Queste sono esattamente le partite in cui possiamo imparare dagli errori. Solo contro avversari di questo tipo possiamo andare oltre, è stata sicuramente una grande esperienza per noi e ne dobbiamo trarre insegnamento».

MIGLIORAMENTI – «Non è che avessimo paura dei tedeschi, ma di certo la fiducia in noi stessi non era allo stesso livello delle quotazioni contro le squadre più deboli. La fiducia in se stessi e il desiderio di perseguire un obiettivo è alla base di tutto. C’era una situazione in cui potevamo andare uno contro uno e permetterci di più, ma abbiamo preferito non farlo. In tali situazioni dobbiamo migliorare ed essere più affamati e più aggressivi».

BUONA FORMA – «Sono principalmente contento di essere in buona salute, ho abbandonato l’ultimo incontro a causa di un infortunio, avevo uno strappo all’inguine. Mi aspettavo di lavorare ancora un po’. Mi sono riunito dopo una decina di giorni e sono rientrato alla grande, ho iniziato a fare molto bene. Spero di continuare così».

NAZIONALE – «È davvero una bella atmosfera e un bel gruppo. Peccato che sia un po’ limitato dal virus. Dobbiamo mantenere una certa distanza e stare sempre nelle nostre stanze. È un po’ fastidioso, ma ci atteniamo a ciò che possiamo fare. E’ questo è il momento. Per quanto riguarda la nazionale mi piace sempre esserci».

MISURE ANTI COVID – «Allora, siamo semplicemente più accorti. Più squadre, non solo noi, hanno problemi. Dobbiamo andare avanti, non è più possibile rinviare le partite, come è avvenuto nel primo incontro di settembre contro la Scozia. Siamo decisamente felici di giocare».

EUROPEO – «Mi esibisco senza spettatori da giugno, ci sono abituato. Ma il calcio si gioca per le persone, spero che finisca il prima possibile. Le partite sono diverse. All’inizio ero meno pauroso di sbagliare, dopotutto, quando ci sono 60.000 persone nello stadio e fallisci un passaggio o rompi la manovra, è spiacevole sentire quel ronzio di disappunto».

TEST – «I test in Italia si svolgono quasi ogni giorno. Non è piacevole. A volte ti svegli male e poi ti mettono un lungo bastone nel naso la mattina e non sei affatto dell’umore giusto per farlo. Noi giocatori facciamo di tutto perché si possa giocare. I club spendono molti soldi per i test, più tutto quello che sta intorno. Sono particolarmente contento che si possa giocare».

PROSSIMI IMPEGNI – «Israele è un fastidioso avversario. Molti tifosi potrebbero dire che è una squadra debole, ma io non la vedrei affatto in questo modo. Ma hanno dei buchi in difesa, sta a noi sfruttare le loro debolezze. Ultimamente stiamo lavorando bene per gli slovacchi, credo che continueremo nella tendenza impostata. Vedremo lo stato d’animo con cui ci affronteranno, festeggeranno sicuramente la promozione a EURO. Hanno avuto una partita che è durata fino ai 120 minuti, potrebbero arrivare stanchi e forse questo ci aiuterà nel match».

SCOZIA ALL’EUROPEO – «Mi congratulo sicuramente con gli slovacchi, ci sono riusciti nei supplementari. Nella partita tra Scozia e Serbia mi fidavo piuttosto dei serbi, hanno giocatori molto bravi, individualmente molto forti con il pallone. Il risultato mi ha sorpreso ma almeno possiamo vendicarci degli scozzesi per la Nations League. Non ho giocato all’Hampden Park contro di loro quindi spero che potrò farlo agli europei».

CRESCITA – «Non lo so. Ma faccio sempre tutto il possibile per aiutare la nazionale a vincere. Non credo che le precedenti sconfitte siano state causate dalla mia mancanza. Abbiamo molti giocatori di qualità e come squadra siamo cresciuti molto ultimamente. Adesso tocca a noi trasformarci nelle partite importanti, come dovrà succedere ora contro Israele e Slovacchia e poi all’Europeo».