Sampdoria-Lazio, Giampaolo non ci sta: «Sconfitta immeritata»

giampaolo sampdoria
© foto Valentina Martini

Sampdoria-Lazio, Giampaolo: «Cambi in funzione del gap fisico, ma la sconfitta è immeritata. Murru è indietro»

La prima sconfitta stagionale tra le mura del “Ferraris” arriva in modo doloroso e ingenuo. La Sampdoria perde in rimonta contro la Lazio, che risponde con Milinkovic-Savic e Caicedo al gol di Zapata. Nonostante il crollo nel finale, i blucerchiati si sono dimostrati all’altezza dei propri avversari, tenendo bene il campo per la maggior parte del tempo e creando numerosi occasioni da gol, seppur non capitalizzandole. Il tecnico doriano Marco Giampaolo ha commentato così la prestazione dei suoi ai microfoni di Sky Sport«La vittoria giustifica sempre tutti e tutto, nella sconfitta devi ricercare per forza degli errori, ma io ritengo che ci siano stati due episodi sfavorevoli per noi. Inzaghi ha detto che la Lazio non meritava la sconfitta, ma io credo che non meritasse neanche di vincere per come stava andando la gara. Il calcio è fatto anche di episodi – ricorda Giampaolo – e noi qualche cosa abbiamo sbagliato. Ai miei comunque non posso rimproverare nulla, la Lazio è una squadra molto forte ed essersela giocata alla pari è già un buon risultato. Lo score delle partite vinte fuori casa è notevole, solo le grandi squadre vincono in trasferta con questa continuità».

«La Lazio è cresciuta – prosegue il tecnico – ma anche sul piano fisico. E’ forte fisicamente, è in grado di addomesticare palloni e metterli a terra solamente con la protezione del corpo. Noi abbiamo pagato qualche cosa e i miei cambi sono stati fatti in funzione di quella fisicità, per colmare quel gap. Potevamo fare meglio in certi episodi, staremmo parlando di qualcosa di diverso ma bisogna accettare il risultato». Tra le cose che non gli sono piaciute di stasera, Giampaolo ricorda il primo gol subìto: «Il calcio di punizione concesso a quell’altezza lì, più o meno è stato lo stesso che ha determinato oggi il pareggio del Benevento contro il Milan. Mi sono soffermato a parlare con i miei ragazzi su quel calcio di punizione, probabilmente Murru li tiene in gioco e qualche cosa sbaglia, perché lì avrebbe dovuto risalire e invece li tiene in gioco. Pur avendo fatto una grandissima partita, è indietro da quel punto di vista. Poi lui continua a coprire, ma non c’è più niente da coprire. Ha fatto una partita di grande intensità – conclude- ma gli episodi si pagano».