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Sampdoria, mancano i terzini di riserva: è il segreto di Pulcinella

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La Sampdoria non ha terzini di ruolo per sostituire Tommaso Augello e Bartosz Bereszynski, ma non serviva la sconfitta di Bologna per scoprirlo

Alla prima squalifica in campionato di Tommaso Augello la Sampdoria ha scoperto di non avere un terzino di ruolo come sostituto. Guai a mettere la croce su Vasco Regini che, a sua discolpa, ha di non giocare titolare in quel ruolo dal 2018 oltre al fatto di non essere un terzino naturale ma un adattato. La frettolosa, quanto inspiegabile, cessione di Nicola Murru – tanto vituperato per gli errori commessi, ma terzino naturale – ora appare agli occhi di tutti un errore.

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Contro il Bologna la sconfitta arriva per due errori, purtroppo, di Regini. Ma il problema non è Regini, dato che la lacuna nel reparto, già storicamente debole, era evidente alla sirena di chiusura del calciomercato. Ma in quel momento, con gli acquisti di Keita Balde, Adrien Silva e Antonio Candreva, non sembrava una priorità. Il problema ieri è stato risolto sostituendo Regini con Jakub Jankto, che al pari di Candreva contro il Cagliari a destra, non è un terzino. Il problema non è solo a sinistra, ma anche a destra. Salutato Fabio Depaoli, che ha fatto tutto il pre campionato da terzino e non da esterno di centrocampo, è rimasto il solo Bartosz Bereszynski a cui augurare salute perpetua. Alex Ferrari, infatti, è al pari di Regini un adattato al ruolo (e il suo rendimento a Bologna da terzino è tutto tranne che positivo). Una lacuna a cui, nel mercato di riparazione, bisognerà colmare.