Sampdoria-Milan, le pagelle: difesa horror, Askildsen brilla

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Sampdoria-Milan, le pagelle: la difesa di Ranieri è da film horror. Anche l’attacco è inconsistente: si salva solo Askildsen

Falcone 6.5 – Fa davvero quello che può, e lo fa anche bene. Peccato che i compagni non hanno la minima intenzione di dargli una mano facendolo trafiggere troppe volte.

Bereszynski 5 – Soffre costantemente per tutto l’arco del match. Dal suo lato partono tutte le offensive del Milan e il polacco non è in grado di contenere i vispi avversari.

Yoshida 5 – Molto, molto confuso. Non è il solito leader a cui ha abituato tutti negli ultimi mesi. Impreciso, perde spesso la marcatura degli avversari lasciandoli liberi di agire.

Colley 5 – Sbaglia tutto il possibile. Nel primo gol subito vaga inspiegabilmente in area di rigore perdendosi Ibrahimovic. Ha anche l’occasione per riscattarsi e siglare una rete ma i riflessi non lo aiutano.

Augello 6 – Leggero passo indietro rispetto le solite prestazioni. Comprensibile, poiché il livello dell’avversario aumenta. Primo tempo anonimo, nella ripresa è tuttavia uno dei più positivi. Non è un caso che le offensive avversarie partano da destra.

Depaoli 5.5 – La corsia di destra è quella in cui la Sampdoria soffre maggiormente. Quando deve riversarsi in avanti lo fa bene, ma è impreciso in determinate situazioni favorevoli.  (Dal 46′ Leris)

Linetty 5 – Nel primo tempo reclama più palloni per provare a concludere, e avrebbe anche ragione. Fa tuttavia poco per dare una scossa a sé stesso e all’intera squadra. (Dal 73′ Askildsen 6.5 – Chapeau per il ragazzino. Entra con personalità e sigla il gol della bandiera con un’assoluta perla).

Vieira 5 – Nel goffo scivolone che porta al 2-0 di Calhanoglu c’è tutta la sua partita.  (Dal 73′ Bertolacci s.v. – In campo a partita compromessa.)

Jankto 5.5 – Qualche buona sgroppata offensiva poi sempre vanificata da pessime scelte. In mezzo al campo soffre gli avversari.

Ramirez 5 – Non lascia il segno, se non alla fine del primo tempo in cui battibecca con Rebic. Ranieri, da saggio, lo richiama in panchina per evitare di restare in inferiorità numerica. (Dal 46′ Maroni 5 – Non cambia minimamente la gara. Anzi, spreca malamente un calcio di rigore.

Quagliarella 5 – Non si vede praticamente mai, eccezion fatta per un’occasione ravvicinata neutralizzata da Donnarumma. Comprensibilmente il fiato è un po’ corto. (Dal 73′ Gabbiadini 6 – Ha almeno la capacità di dare un po’ di vivacità all’attacco e guadagnare il rigore).