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Sampdoria Pomigliano Women: chi ha deciso la sospensione?

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Sampdoria Pomigliano Women: l’arbitro avrebbe voluto proseguire la partita. Decisivo l’intervento dei capitani Tarenzi e Salvatori Rinaldi

Il match tra Sampdoria Women e Pomigliano è stato sospeso per impraticabilità del campo alla mezz’ora del primo tempo. Il campo Riccardo Garrone di Bogliasco non riusciva a filtrare la troppa pioggia e, oltre all’impossibilità di giocare il pallone rasoterra, il terreno di gioco era diventato pericoloso per l’incolumità delle calciatrici.

In molti dubitavano che l’incontro potesse proseguire regolarmente ma il direttore di gara Marco Monaldi di Macerata era intenzionato a proseguire. Intorno alla mezz’ora, a seguito di una pallonata che ha lasciato a terra dolorante Michela Giordano (fortunatamente senza conseguenze) diverse calciatrici di entrambe le squadre hanno chiesto all’arbitro di interrompere la gara.

Il direttore di gara, però, rispondeva che c’erano tutte le condizioni per proseguire alludendo al fatto che il campo fosse sintetico e non in erba naturale (tesi che non convince le giocatrici) e che Giordano fosse rimasta a terra per una pallonata e sarebbe capitato lo stesso anche in condizioni di asciutto (il dolore è davvero uguale?).

Le calciatrici continuano a spiegare le loro convinzioni. Tra queste Giulia Ferrandi, centrocampista del Pomigliano, che ricorda come qualche anno fa si ruppe il legamento crociato proprio in una situazione analoga quando giocava con la Florentia contro la Lucchese. L’arbitro risponde che deve parlare solo con i capitani ed è in questo momento che Stefania Tarenzi e Deborah Salvatori Rinaldi chiedono anch’esse la sospensione.

L’arbitro interrompe così la partita temporaneamente per poi tornare, circa un quarto d’ora dopo, sul terreno di gioco assieme ai due capitani e verificare che il pallone non rimbalza regolarmente. Monaldi emette quindi il triplice fischio e la gara è definitivamente sospesa.