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SN24 – Sampdoria Primavera, Saio: «Crediamo nei playoff. Sogno l’esordio in Serie A»

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Esclusiva SampNews24 – Ivan Saio, portiere della Sampdoria Primavera, racconta la stagione blucerchiata, obiettivi personali e sogni futuri

Ivan Saio è uno dei prospetti più interessanti dell’Academy Sampdoria. Il portiere classe 2002, infortunatosi nella semifinale playoff dell’anno scorso contro l’Atalanta, è tornato in campo da titolare a partire dalla settima giornata del campionato Primavera 2021/22 e ha subito dimostrato – oltre le indiscusse qualità tecniche – la propria voglia di riscatto. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate in esclusiva ai microfoni di sampnews24.com.

INFORTUNIO NELLA SEMIFINALE PLAYOFF – «Ripensando alla semifinale di Sassuolo, il rammarico più grande é quello di non aver potuto continuare la partita e di conseguenza aiutare i miei compagni per arrivare a quella tanto ambita finale che ci meritavamo più di chiunque altro, dopo aver chiuso la regular season in vetta alla classifica».

RITORNO IN CAMPO – «Dopo un calvario lungo più di tre mesi, finalmente sono riuscito a rimettere piede in campo in una partita ufficiale. Prima della gara con il Torino ero sopraffatto da quella adrenalina e quella voglia di giocare come mai mi era accaduto in vita mia. Quando stavo fuori dal campo e vedevo gli altri giocare, trovavo dentro di me ancora più forza che mi spingeva giorno dopo giorno a lavorare sodo per tornare il prima possibile in campo».

INIZIO STAGIONALE – «Questo inizio di stagione sicuramente sarebbe potuto andare diversamente: la classifica infatti non rispecchia realmente quello che si sta proponendo a livello collettivo e di gioco. Da come emerso in queste prime otto partite non c’è squadra che abbia dimostrato di essere così tanto superiore a noi».

SAMPDORIA INDEBOLITA? – «Il termine “indebolita” non trovo sia corretto da utilizzare in questo caso. È vero, siamo una squadra con elementi diversi da quelli dell’anno scorso ma che comunque propone la stessa idea di gioco. Le persone vanno e vengono ma la cosa più importante è l’atteggiamento che si deve avere in campo a prescindere da chi hai come compagno di squadra. L’obiettivo? Crediamo nei playoff e, se ne saremo capaci, non ci porremo limiti come l’anno passato».

OBIETTIVI PERSONALI – «Per quanto riguarda i miei obbiettivi personali ne indico due: nell’immediato voglio aiutare la squadra a disputare una buona stagione, quindi riuscire a esordire tra i professionisti».

SOGNO – «Se potessi esaudire un desiderio sarebbe di certo esordire in Serie A. È da quando sono bambino che ambisco a realizzare questo sogno».

MODELLI DI RIFERIMENTO – «Audero trovo che sia un ottimo portiere, molto abile tra i pali. Quando mi capita di andare a fare allenamenti con la prima squadra è sempre molto disponibile: aiuta noi ragazzi giovani e ci da consigli per farci migliorare. La Sampdoria ha sempre avuto una tradizione importante di portieri e negli ultimi anni diversi sono riusciti a fare il salto tra i professionisti tra cui Falcone, Massolo, Krapikas, Raspa e anche lo stesso Zovko che è stato mio compagno di squadra fino all’anno scorso. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro dell’area dei portieri coordinata da Viviani e al lavoro quotidiano del mister dei portieri Di Barbaro. Per quanto riguarda invece il portiere a cui mi ispiro, ho sempre avuto una profonda ammirazione per Neuer sin dal primo giorno in cui l’ho visto per la personalità che emana ma soprattutto per la calma e la sicurezza che dimostra di fronte a ogni situazione».