Sampdoria-Roma, Ferrero: «Fallo di Ferrari? No, una tamponata»

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Sampdoria-Roma, Ferrero amareggiato: «Stavamo vincendo a due minuti dalla fine. Stadio? Non lo facciamo nuovo per questioni di spazi». Poi elogi a Di Francesco: «E’ un grande»

Con un sorriso amaro sul volto, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero si presenta in zona mista dopo il pareggio contro la Roma per 1-1, maturato nei minuti finali grazie alla rete di Dzeko: «Li ho vissuti male, mi si è bloccato tutto. Ora mi lamento pure io, dato che nel calcio si lamentano tutti: mi rode proprio il culo, a due minuti dalla fine stavamo vincendo». Dopo la partita, l’incontro con Schick: «Ci siamo detti che l’ho cresciuto, gli sono molto affezionato e gli ho detto di essere più leggero. Qui era il re Schick, lì a Roma invece hanno 5 milioni di abitanti ed è un’altra storia: “chi bello vo’ comparì, qualche cosa ha da soffrì”». Ferrero preferisce non commentare l’azione che ha portato al rigore, poi trasformato da Quagliarella: «Non sono un bravo tecnico, non ci capisco niente di queste cose. Io credo sia stata una tamponata, più che un fallo. Quagliarella? Lui è il re d’Italia, è un grande calciatore e un uomo eccezionale, che nonostante l’età ancora mangia l’erba. Lunga vita a lui». Nel frattempo, a fianco al presidente blucerchiato passa Di Francesco, che viene subito fermato: «Guardate, un grande allenatore e un grande giocatore», commenta entusiasta Ferrero. «Ciao presidente, complimenti. In bocca al lupo», risponde il tecnico giallorosso. Il siparietto si conclude con un frase di Ferrero che sa tanto di voglia di rivincita: «Ci vediamo domenica».

Abbandonate le questioni di campo, il tema più caldo è quella dell’ormai prossimo acquisto dello stadio “Ferraris”: «Preziosi è una persona capace e, dato che è un grande lavoratore, ieri si è ritagliato un po’ di tempo per andare a parlare col sindaco. Lo stadio lo facciamo insieme, siamo d’accordo, stiamo cercando di trovare risorse importanti e tra due-tre mesi chiuderemo anche questa partita». Sulla possibilità di costruire uno stadio di proprietà: «Niente è impossibile – spiega il patron blucerchiato – è solo un fatto di spazi. Genova è fatta un po’ a conca, dove lo facciamo lo stadio? E poi perché farne uno nuovo? Abbiamo lo stadio più bello del mondo, è fatto all’inglese, e noi quando lo prenderemo, se questi genovesi non avranno i soldi di cioccolata, ne faremo un grande stadio. Non è che si deve condividere per sempre, ma per ora è così: io ci avevo provato appena arrivato qui a farne uno nuovo, se ci saranno delle location importanti la Sampdoria non si tirerà mai indietro. Il “Ferraris” ora varrà tra i 5 e i 7 milioni, di più no perché ce ne sono da spendere altri 30 per ristrutturarlo. Sono incazzato, avete visto il campo? L’ho rifatto due volte – ha concluso Ferrero – e ho speso 2 milioni».