Sampdoria-Roma, le pagelle: Defrel generoso, Gabbiadini impreciso

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Le pagelle di Sampdoria-Roma: Defrel corre per l’intera partita, Gabbiadini entra e non riesce a incidere

SAMPDORIA-ROMA: IL TABELLINO
SAMPDORIA-ROMA: GLI HIGHLIGHTS

Audero 6,5 – Sostanzialmente inoperoso per gran parte del primo tempo, dimostra di essere dentro la partita con l’ottima uscita su Schick allo scadere dei primi 45′, abbandonando la propria area per anticipare l’attaccante avversario lanciato a rete in scivolata. Grande anche la risposta sul colpo di testa di Schick, purtroppo per lui il pallone sbatte proprio addosso a De Rossi, che lo mette in porta.

Sala 6 – Kluivert, che gioca sulla sua fascia, è un brevilineo dallo scatto bruciante che può mettere in grande difficoltà l’ex Hellas. Il numero 7 lo sa bene e non si sgancia più di tanto in avanti, controllando sempre l’avversario diretto e tenendolo a bada senza patire eccessivamente. Supporta molto gli attacchi doriani nel finale di gara, prodigandosi in continui allunghi sulla fascia.

Tonelli 6,5 – Torna titolare in campionato dopo mesi e non si fa trovare impreparato. Dove non arriva Andersen arriva lui, coprendo ottimamente su Schick in almeno un paio di occasioni. Considerando il lungo periodo di inattività dal quale veniva, prova positiva per il centrale ex Empoli.

Andersen 6 – Prova a doppia faccia del centrale danese, che non concede nulla a Schick con palla a terra anticipando sempre l’attaccante avversario, ma che più di una volta paga dazio nel duello aereo contro il ceco. Non crolla, ma mostra qualche crepa di troppo.

Murru 6 – Molto attento in fase difensiva, prova sempre l’anticipo su Zaniolo per non farlo girare. Quando sale, però, le sue sortite non sono mai banali: i cross a centro area – seppur pochi – rappresentano un pericolo costante per la difesa giallorossa. Nota di merito: la crescita in fase difensiva dell’ex Cagliari è davvero impressionante: anche stasera tanti recuperi e diversi interventi in copertura molto intelligenti. Una grande vittoria di Giampaolo.

Praet 6,5 – Primo tempo sostanzioso, come ha abituato negli ultimi tempi, fatto di corsa e quantità in mezzo al campo. Sopperisce ai difetti difensivi di Sala raddoppiando spesso su Kluivert e si prende la responsabilità di costruire l’azione sulla destra, mettendo in seria difficoltà Kolarov. Cala leggermente nel secondo tempo, ma per intensità e qualità delle giocate è il migliore dei suoi con Defrel.

Vieira 6 – Partita un po’ timida per l’inglese, che scambia qualche pallone al limite della propria area e agisce da schermo dinanzi alla difesa, ma non dà l’impressione di saper gestire i ritmi della squadra come Ekdal, soprattutto in fase di costruzione del gioco. Esce per lasciare il posto a Sau nell’assalto finale (dal 44′ s.t. Sau s.v. – Non riesce a incidere, ma con cinque minuti a disposizione non gli si poteva chiedere molto).

Linetty 6 – Anche per il polacco, come per Praet, primi 45′ all’insegna del dinamismo. Ha una ghiotta occasione per colpire a rete, ma sbaglia completamente la conclusione dal limite. A lungo andare, poi, paga un po’ la stanchezza dei tanti impegni ravvicinati e Giampaolo decide di cambiarlo (dal 13′ s.t. Jankto 5,5 – L’ordine di Giampaolo è quello di buttarsi in area per sostenere gli attaccanti, soprattutto sui cross laterali. Il ceco non ha troppe occasioni di farsi notare con questi inserimenti, soprattutto quando, dopo il vantaggio della Roma, la Samp attacca con meno criterio e raziocinio).

Saponara 5,5 – A differenza delle precedenti uscite da titolare parte molto bene, fungendo costantemente da fulcro della manovra offensiva e offrendo a Quagliarella un pallone d’oro a scavalcare Manolas. Poi, con il passare del tempo, la difesa avversaria gli prende le misure: in generale, però, dà sempre l’impressione di voler accelerare eccessivamente la giocata e di sbagliare troppo quando servirebbe più concretezza per l’ultimo passaggio (dal 13′ s.t. Gabbiadini 5,5 – Entra bene in partita, verticalizzando molto su Quagliarella e Defrel e partecipando attivamente alla manovra offensiva. Buon impatto sul match per il numero 23, che poi risente dell’improvviso vantaggio giallorosso – è proprio lui che tiene in gioco De Rossi sul corner – e, come tutta la squadra, attacca con troppa confusione alla disperata ricerca del pareggio. Potrebbe fare meglio nel recupero, ma il suo colpo di testa da posizione ravvicinata termina ampiamente a lato).

Defrel 6,5 – L’ottimo periodo di forma lo si nota dalla tanta corsa, dalla voglia di non mollare mai l’avversario, anche quando è necessario rincorrerlo per 50-60 metri. Sfiora la gioia personale con un bolide dal limite sul quale si supera Mirante. Scala nuovamente sulla trequarti dopo l’uscita dal campo di Saponara, continuando a supportare i compagni di centrocampo con generosi ripiegamenti.

Quagliarella 6 – Dopo cinque minuti si rende subito pericoloso con un sinistro al volo che sibila di poco sopra la traversa di Mirante, poi il solito lavoro di sponda per i centrocampisti che cercano l’inserimento e qualche conclusione velleitaria. Tiene comunque in costante apprensione la difesa avversaria con i suoi movimenti, peccato davvero per l’ultima occasione non sfruttata.

ROMA (4-3-3): Mirante 6,5; Karsdorp 5,5 (dal 6′ s.t. Juan Jesus 6), Manolas 6,5, Fazio 6, Kolarov 5,5; Cristante 6, De Rossi 6,5; Zaniolo 6,5, Pellegrini 5,5 (dal 21′ s.t. Dzeko 6), Kluivert 6 (dal 27′ s.t. El Shaarawy 5,5); Schick 5.