Sampdoria, Scanziani avverte l’Inter: «Il calcio è imprevedibile. Per vincere domenica…»

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Sampdoria, il doppio ex Scanziani avverte l’Inter: «Il calcio è imprevedibile, il risultato non è scritto. Ramirez può emulare Insigne»

In vista della ripresa della Serie A e di Inter-Sampdoria, in programma domenica sera a San Siro, chi meglio di Sandro Scanziani per parlare della sfida? Il doppio ex, con la maglia blucerchiata fu in grado di sbancare il “Meazza” nelle prime due occasioni in cui vi tornò da avversario (doppio 2-1, settembre 1982 e settembre 1983).

GARA PROIBITIVA – «Mai dare per scontato nulla. Ho vinto con l’Ascoli al “Comunale” contro la Juventus. Il calcio è imprevedibile, un gol subito cambia tutto. È il bello di questo sport. Conte dispone di tre-quattro elementi molto forti di testa. La forza della Sampdoria è non avere nulla da perdere e poter giocare senza condizionamenti».

INTER GIÀ SCESA IN CAMPO – «Se può essere un vantaggio? Credo di sì, perché è già entrato nel clima agonistico. Bisognerà vedere come si presenterà la Sampdoria, fin dall’inizio, un momento delicato dopo tanti mesi di pausa forzata».

RANIERI VERSO IL 3-5-2«Può essere azzeccato, perché così ogni giocatore ha un punto di riferimento e si finisce per dare maggiore libertà in fase di manovra ai giocatori meno pericolosi, i tre difensori centrali. Bisognerà vedere come andranno i duelli individuali, ma l’idea di non subire, prima di tutto, può essere una base di partenza per offrire una buona prestazione. Sono d’accordo con il mister».

GIAMPAOLO VS RANIERI – «Il primo puntava molto sul possesso palla, Ranieri cerca la verticalizzazione. È sempre stato questo il suo gioco. Non è una novità».

LE ARMI DELLA SAMPDORIA – «Può far male con delle ripartenze, non necessariamente delle punte. Bisognerà essere bravi ad approfittare di eventuali sbilanciamenti, come ha fatto il Napoli. Ramirez potrebbe emulare Insigne, nei trenta metri può creare situazioni pericolose».

IL SEGRETO PER VINCERE – «Serve una grande prestazione di tutti e sperare che l’avversario, sulla carta più forte come singoli, non trovi una gara perfetta e conceda qualcosa sul piano dell’attenzione. Bisogna essere superiori sul piano della concentrazione, della determinazione, della voglia. Essere capaci di soffrire negli inevitabili momenti di difficoltà. Nel calcio non vincono sempre le squadre con i valori superiori. Francis fu sicuramente decisivo, ma non penso che un giocatore possa esserlo da solo. Non è successo allora e neppure domenica».

INTER GIÀ DECISIVA – «Ogni partita è importante, perché ti aiuta a capire dove potrai  arrivare. La sconfitta non sarebbe un dramma, ma serve subito una prestazione convincente. Vedere una squadra che si aiuta un campo sarebbe già un segnale importante – spiega Scanziani a La Repubblica – si possono mettere le basi per conquistare più avanti i punti che servono con le formazioni del livello della Sampdoria».