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Sampdoria, serve più continuità: non è solo una questione di gioco

Federico Nardi

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spezia sampdoria

La Sampdoria non vince ormai da più di un mese: poche idee di gioco e decisamente troppi cambi modulo per gli uomini di Ranieri

La Sampdoria è in piena crisi di risultati. L’ultima vittoria dei blucerchiati risale infatti allo scorso 14 febbraio contro la Fiorentina, più di un mese fa. Tante le sbavature in fase difensiva, poco il cinismo mostrato in attacco per gli uomini di Ranieri che, nonostante delle prestazioni di buon livello, non riescono ad uscire da questo momento così delicato. Continue le rotazioni del tecnico romano che puntava a tenere alta la concentrazione del gruppo, ottenendo però l’esatto contrario. Non avere dei punti di riferimento stabili, alla lunga, rischia di far perdere le convinzioni di una squadra che, almeno sulla carta, non avrebbe nulla da invidiare a compagini come Udinese, Sassuolo e Verona.

Decisamente troppi anche i cambi di modulo: lodevole saper cambiare assetto, soprattutto a gara in corso, ma sarebbe utile trovare finalmente uno schema che possa far esprimere tutte le potenzialità degli uomini a disposizione e da cui ripartire. Sarebbe davvero così utopistico pensare di ritornare ad un centrocampo a tre e provare a fare lo stesso in attacco? Giocatori come Jakub Jankto, Keita Balde, Antonio Candreva e Morten Thorsby potrebbero sicuramente giovarne. Discorso simile in difesa: tra squalifiche e infortuni la coppia davanti ad Emil Audero difficilmente è rimasta la stessa per più di due partite consecutive, ma ora che tutti sono a disposizione è necessario stabilire delle gerarchie. Tutto questo per infondere fiducia alla Sampdoria, un elemento fondamentale e che manca da davvero troppo tempo.

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