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Sampdoria: la svolta di gennaio per migliorare l’attacco e il gioco

Sampdoria, i blucerchiati auspicano un’inversione di rotta in vista del girone di ritorno con un arsenale pronto allo scontro: il punto sull’attacco
La Sampdoria sta vivendo una stagione difficile sotto il profilo offensivo. Con solo ventuno reti segnate in Serie B, i blucerchiati detengono il sedicesimo attacco del campionato, a fronte delle 44 reti del Venezia, capolista. Una situazione che ha portato la società a intervenire con decisione a gennaio, con l’obiettivo di aumentare il peso e il ritmo davanti. Un mercato mirato, senza scorciatoie tattiche, ma con l’intenzione di rimettere benzina nel motore offensivo e, al contempo, restituire fiducia alla squadra.
Sampdoria, i volti nuovi per l’attacco
Il mercato invernale ha portato due nuovi innesti in attacco: Soleri e Pierini. Due profili che, pur essendo diversi, si completano a vicenda. Soleri è un giocatore più strutturato, mentre Pierini offre dinamicità e capacità di muoversi lontano dall’area. Prima di loro, erano arrivati anche Brunori e Salvatore Esposito, anche se quest’ultimo è fermo ai box per infortunio. Massimo Coda, con 9 gol e 4 assist in 23 partite ufficiali, è rimasto un elemento centrale, nonostante l’età avanzata e il contratto in scadenza. La sua continuità è una garanzia storica per la categoria, fondamentale per mantenere la leadership offensiva e l’esperienza all’interno del gruppo.
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Sampdoria, i moduli e soluzioni tattiche più coraggiose
Con l’arrivo di Foti e Gregucci, la Sampdoria ha a disposizione più soluzioni tattiche e maggiore coraggio nel gioco. La difesa è più ordinata, il possesso più ragionato, e le alternative offensive sono molteplici. Il gioco a due punte, che torna prepotentemente in scena con i moduli dal 3-5-2 al 3-4-1-2, offre nuove possibilità tattiche. L’intesa tra Brunori e Soleri, già vista a Palermo, potrebbe essere un’arma preziosa per affrontare le partite più difficili. La possibilità di ruotare i giocatori aumenta il ritmo e la freschezza durante i match, anche grazie a profili versatili e capacità di lettura più fine nelle fasi decisive.
Sampdoria, la qualità dietro le punte: le aspettative su Barak, Cherubini e Pafundi
Un altro punto cruciale riguarda la qualità dietro le punte. Barak ha già dimostrato di essere incisivo, ma c’è bisogno che Cherubini continui a crescere e che Pafundi risponda alle critiche ricevute da Gregucci con maggiore concretezza e riuscendo a segnare una rete che manca dalla partita contro il Pescara vinta 4-1.
Begic si profila come una carta interessante per la sua imprevedibilità seppur abbia un alto costo di riscatto. Con più soluzioni offensive, la Sampdoria dovrà affrontare la responsabilità di trasformare il talento in azioni decisive, senza però compromettere l’equilibrio e mantenendo la gestione collettiva del gioco.
La rosa della Sampdoria è ora più profonda grazie agli innesti di Martinelli, Viti, Palma, Di Pardo e Cicconi, che offrono opzioni aggiuntive in tutte le zone del campo. Nella prossima partita contro il Modena, però, mancheranno Palma e Henderson, ma il recupero di Viti potrebbe rivelarsi determinante. Dopo alcune correzioni estive che non hanno dato i frutti sperati, questa Sampdoria è chiamata a cambiare passo subito, sia in campo che in classifica. L’obiettivo è sfruttare al meglio la rivoluzione tattica e affrontare le partite con maggiore lucidità e continuità, anche gestendo efficacemente le rotazioni e l’impatto dei cambi.
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