Sampdoria, Thorsby incontra un ministro italiano: ecco i motivi

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Morten Thorsby ha deciso di impegnarsi ulteriormente nel sociale: negli ultimi giorni creata una fondazione per la salvaguardia del clima

Tra i calciatori più attivi nel mondo del sociale figura anche un blucerchiato, che risponde al nome di Morten Thorsby. Il norvegese, alla Sampdoria da due stagioni, ha a cuore specialmente la salvaguardia del clima, con attenzione particolare al cambiamento climatico. Tanto da voler incontrare il ministro dell’Ambiente Sergio Costa in persona.

L’INCONTRO – «L’incontro è stato molto interessante e una grande opportunità per incontrare una persona così importante qui in Italia per concentrarsi maggiormente sulla lotta ambientale. L’incontro riguardava soprattutto cosa possiamo fare in Italia a livello calcistico», ha spiegato l’ex Herenveen. Dall’incontro, il norvegese ha poi deciso di dare vita a We Play Green, un’associazione volta ad aumentare l’interesse verso la lotta per la difesa del clima.

L’ASSOCIAZIONE – «Lo scopo della fondazione è ispirare e coinvolgere l’intero mondo del calcio, che a livello globale conta quattro miliardi di persone. Il nostro modo di pensare è fare in modo che i giocatori e le società lo prendano sul serio e dimostrino ai tifosi che questo è importante, quindi penso che questo creerà un impegno che può diffondersi ai tifosi e al resto del mondo. Quindi svilupperemo la piattaforma durante l’autunno, in modo che ci saranno cambiamenti più concreti nel tempo», ha spiegato a Nettavisen Tv.

CAMBIAMENTO – «Non voglio essere istruttivo, non sono affatto perfetto. In relazione allo sviluppo sostenibile, c’è molto che posso fare in meglio, ma la mia idea è ispirare il cambiamento. Questo non sarà risolto in un anno. Ma con la piattaforma “We play green” accelereremo i cambiamenti. Cresce la consapevolezza in Italia, come in molti altri paesi. Soprattutto intorno all’inquinamento da plastica. Ci sono cambiamenti climatici, inquinamento atmosferico, inquinamento da plastica e perdita di diversità ecologica. Proveremo prima qui in Italia e con il calcio italiano, prima che il resto del mondo, si spera», ha poi concluso il centrocampista.