Sampdoria-Udinese, le pagelle: Quagliarella infinito, Defrel inceppato

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Le pagelle di Sampdoria-Udinese: Quagliarella raggiunge il record di Batistuta, Saponara dipinge calcio. Defrel non riesce a sbloccarsi

SAMPDORIA-UDINESE: SINTESI E TABELLINO DEL MATCH
SAMPDORIA-UDINESE: GLI HIGHLIGHTS

Audero 6 – Primo tempo assolutamente tranquillo per l’estremo difensore doriano, che deve sporcarsi la divisa di gioco solo per accompagnare il tiro di Fofana a lato. La musica non cambia nella ripresa: l’Udinese non si rende mai pericolosa.

Bereszynski 6 – Inizio di partita un po’ timido per il polacco, che deve scrollarsi di dosso la ruggine data dall’inattività dell’ultimo mese. Col passare dei minuti però il terzino cresce, si sovrappone a Praet con la solita costanza e arriva più volte al cross causando seri problemi alla retroguardia di Nicola. Tutto sommato, un buon rientro in campo.

Andersen 6,5 – Il danese è chiamato a riscattarsi dopo il passaggio a vuoto di Firenze e non sbaglia la partita: se di Okaka è chiamato ad occuparsi di più il fisico Colley, lui tiene a debita distanza dall’area il più tecnico De Paul. Concentrato per tutta la partita e dominante dal punto di vista fisico.

Colley 7 – Il duello fra lui e Okaka è davvero da pesi massimi, ma il gambiano dimostra di saper reggere sia dal punto di vista puramente fisico che da quello della velocità. Partita di grande attenzione, così come per Andersen. Se l’alternativa a Tonelli è questo Colley, la Samp è in una botte di ferro.

Murru 6,5 – Scende in campo non al meglio dopo una settimana in cui si è allenato a singhiozzo, e l’impatto sul match è meno folgorante rispetto a precedenti occasioni, tanto che Giampaolo chiede a Colley di aiutarlo quando si trova a difendere contro Okaka. Considerata la condizione non proprio al top, comunque, la sua partita è positiva: non corre pericoli e, se anche a volte si limita al compitino, non gli si può dire nulla (dal 32′ s.t. Tavares 6 – Finalmente il brasiliano esordisce con la maglia blucerchiata: certo, la partita è già finita, ma l’ex San Paolo dimostra buona personalità e tecnica. Vedremo se Giampaolo farà affidamento su di lui per il futuro).

Praet 6 – Dalle sue parti agisce un ispirato D’Alessandro, che mette in difficoltà la catena blucerchiata di destra con le sue accelerazioni. Primo tempo soprattutto di contenimento, il belga fa fatica a dialogare in scioltezza con Saponara e gli attaccanti per via della folta presenza avversaria fra centrocampo e attacco doriani. Secondi 45′ giocati invece a mente più libera, qualche giocata offensiva di livello e un paio di aperture ottime.

Ekdal 6,5 – Meno play del solito e più mezz’ala oggi, lo svedese tocca comunque un alto numero di palloni ma si concede qualche licenza offensiva – come già notato a Firenze – e soprattutto non tira mai indietro la gamba quando si tratta di proteggere il pallone e di strapparlo dai piedi degli avversari.

Linetty 7 – Il polacco è chiamato a guardare spesso nello specchietto retrovisore per assicurarsi che il suo compagno di fascia – Murru – non vada troppo in difficoltà sugli attacchi friulani, ma riesce anche a sganciarsi con buona frequenza in avanti per supportare la manovra offensiva. Fallisce un paio di volte la conclusione, poi quando Saponara lo mette in porta non può proprio sbagliare.

Saponara 7,5 – Fin da subito chiede molto il pallone fra i piedi ai compagni, caricandosi sulle spalle la squadra e provando a tessere le trame offensive fra le maglie strette della difesa bianconera, ma senza successo. Comincia il secondo tempo con un altro piglio, guadagnandosi la punizione dalla quale scaturisce poi il secondo rigore, dribblando e suggerendo palloni d’oro ai suoi compagni: l’assist per Linetty è un vero cioccolatino.

Defrel 5,5 – Il francese non si vede minimamente fino al 30′ del primo tempo, quando ruba furbescamente il pallone a Behrami in area friulana e si procura il rigore. Certamente decisivo, ma quanto a costruzione di gioco e di occasioni praticamente nullo. Nella ripresa ha più chances per sfruttare la sua velocità, ma il meccanismo del gol, nell’attaccante francese, sembra ancora inceppato (dal 29′ s.t. Gabbiadini 6,5 – Che dire, entra e al primo pallone toccato la butta dentro: sarà una grandissima arma in più per il girone di ritorno).

Quagliarella 8 – La smania di segnare del capitano blucerchiato si vede fin da subito. Senza essere egoista, il numero 27 cerca comunque di non perdere occasione per sparare verso la porta di Musso. L’occasione capita al 30′ del primo tempo e non se la fa sfuggire: il pericolo di vedere la porta più piccola del solito sul rigore era tanto, ma la freddezza dimostrata è quella dei grandi campioni: da oggi è nell’Olimpo della Serie A. Nella ripresa, per par condicio, concede anche il bis sotto la Sud e poi regala a Gabbiadini l’assist per il 4-0 (dal 40′ s.t. Kownacki s.v. – Pochi minuti in campo per concedere la standing-ovation a Quagliarella)

UDINESE (3-5-2): Musso 5; Opoku 5, Ekong 5,5, Nuytinck 5, Larsen 6, Fofana 6, Behrami 5 (dal 42′ p.t. Pussetto 5,5), Mandragora 5, D’Alessandro 6,5, De Paul 4,5, Okaka 5