«Sarà dura, ma non siamo morti». Ramirez suona la carica

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Ramirez sulla stagione che attende la Samp: «Sarà dura comunque. Ma non siamo morti»

Con un gol contro il Lecce, e un assist per Gianluca Caprari contro la Spal, Gaston Ramirez si sta rivelando l’uomo più decisivo del momento per la Sampdoria: «È la determinazione di essere e di farsi trovare pronto. Subentrare non è facile, anzi spesso più difficile perché entri fuori ritmo. Adesso bisogna pensare a essere più squadra possibile, a lottare tutti insieme. Se non sarà così, sarà dura. E sarà dura comunque», ammette a Il Secolo XIX.

La Samp, nelle ultime due gare, ha agguantato un pareggio e una vittoria entrambi nel recupero: «Quando si segna attorno al 90′, significa che sei dentro alla partita. In pochi ci riescono. Significa che sei una squadra, basta ricordare le semifinali di Champions dell’anno scorso, quello che hanno fatto Tottenham e Liverpool».

Quando lo si etichetta come “il nuovo Solskjaer”, specialista dei gol da subentrato, Ramirez si tira indietro: «No, no. Mi sono messo a disposizione del mister. Stiamo lavorando alla grande, sono contento perché quando tutti lavorano bene ti fa piacere allenarti. Fondamentale. Non molliamo, non siamo morti, siamo predisposti a lottare in ogni partita. E in ogni allenamento per un posto perché tutti vogliamo giocare su questo non c’è dubbio, quindi la parte difficile spetta a Ranieri, che deve sceglierne undici», ha concluso.