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Ranieri tra passato e presente: «Voglio il massimo. Il Napoli…»

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Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha parlato a Il Mattino alla vigilia della sfida contro il Napoli. Le sue dichiarazioni tra passato e presente

Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino e ha fatto il punto sulla sfida di domani e sul suo passato al Napoli. Le sue parole.

SAMPDORIA – «Vorrei dai miei che fossero pronti ad essere macchine da guerra per gare del genere, insensibili a tutto. Voglio il massimo in ogni partita, lo chiedo da uomo pragmatico. La squalifica di Silva e l’infortunio di Ekdal mi porteranno a cambiare ancora una volta la formazione iniziale. Ci siamo abituati, ma adesso la decisione la prenderò soltanto domenica mattina».

PASSATO AL NAPOLI – «Non c’era Diego: ogni allenatore avrebbe voluto allenare Maradona. Il presidente Ferlaino avrebbe voluto acquistare un numero dieci per ovviare all’assenza. Gli dissi che qualsiasi giocatore avrebbe preso, dal pubblico alla stampa, tutti avrebbero fatto un paragone con Diego e non ne saremmo venuti mai fuori. Già conoscevo Gianfranco Zola: qui, arriviamo al ricordo più piacevole. Giocava nella Torres, io ero il tecnico del Cagliari: ci conoscevamo e dissi a Ferlaino che mi prendevo la responsabilità di scommettere su Zola. I compagni già lo conoscevano, i tifosi già avevano avuto modo di apprezzarlo. Per questo decisi che gli avrei dato la numero dieci».

MARADONA – «Ho ricevuto anche un premio da Maradona nel gennaio del 2017, come miglior tecnico ai Fifa World Player. Conservo gelosamente quel ricordo. Già vincere quel premio come miglior allenatore dell’anno Fifa era un traguardo immenso. Riceverlo da chi è stato il miglior giocatore della storia non può che farti enormemente piacere».