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PAGELLE Udinese Sampdoria: Quagliarella decisivo, Augello in crescita

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Udinese Sampdoria, le pagelle del match: Gabbiadini tra sacrificio e qualità, Augello in netta crescita, Quagliarella decisivo

Audero 6,5 – Primo tempo da spettatore per il portiere blucerchiato, l’Udinese ci prova ma la difesa chiude bene e i tentativi friulani sono tutti fuori misura. Nella ripresa è attento e ferma l’azione individuale di De Paul, che aveva seminato il panico nella retroguardia genovese. Il resto del tempo è ordinaria amministrazione. Al 91′ ci mette una pezza sulla bordata dal limite e salva il risultato.

Bereszynski 6,5 – Inizia da centrale difensivo nella retroguardia a tre, soprattutto in fase di non possesso. Non rinuncia ad avanzare sulla fascia e rende meglio quando sale sull’esterno. Il suo senso della posizione cresce nel corso del match e sono decisive alcune sue chiusure sulle giocate laterali dei bianconeri. Qualche sbavatura non intacca la sua buona prova.

Yoshida 6 – Solito match preciso per il giapponese, che si fa vedere grazie ad alcune chiusure di livello. L’Udinese spinge di più nel primo tempo ma lui si fa trovare pronto e cerca di pulire l’area blucerchiata ordinatamente. La ripresa è semplice contenimento, che forse non rende merito ad una prestazione, comunque, sufficiente.

Colley 6,5 – Il difensore gioca da terzo di sinistra ed è molto attento nel respingere la manovra bianconera. Al 30′ sbuccia un pallone pericoloso che lancia Okaka ma è lo stesso gambiano a rimediare al suo errore. Molto bravo a leggere le verticalizzazioni degli avversari. Nel secondo tempo la sua partita prende la piega della perfezione ed è una presenza fondamentale per tutto il reparto.

Augello 6,5 – La sua gara è condizionata dai sacrifici richiesti da Ranieri. Giocare a tutta fascia non è semplice, ma l’ex Spezia non sembra patirlo troppo; ben protetto da Colley in fase difensiva, offre qualche buon cross non concretizzato dai compagni. Ad inizio ripresa ha la palla del vantaggio ma il suo tiro è completamente sbagliato e finisce vicino alla bandierina del calcio d’angolo. Alterna buoni spunti offensivi a ottime giocate per contenere gli avversari.

Candreva 6 – Comincia la sua partita da mezzala nel nuovo centrocampo proposto da Ranieri, ma sarebbe limitante non sottolineare la sua presenza a tutto campo, almeno in apertura. Svaria da un lato all’altro e prova a sfruttare la sua qualità con qualche buono spunto sulla destra. Viene, infatti, cercato molto dai suoi compagni. Nel secondo tempo è più utile nel schermare le avanzate bianconere e le sue iniziative sulla fascia non creano grandi pericoli a Musso, non basta qualche tiro centrale dalla distanza (dal 88′ Damsgaard s.v.).

Thorsby 6 – Prova generosa per il norvegese, in fase di interdizione supporta Gabbiadini nel pressing sui portatori avversari ma fa troppo poco per gestire la palla. Non riesce ad andare oltre il compitino ed è scolastico quando, nelle ripartenze, sceglie di appoggiarsi lateralmente e di non forzare la giocata, verticalizzando per gli attaccanti. Alla distanza migliora, come tutta la squadra, nonostante l’ammonizione che gli costerà la squalifica per la gara con il Parma.

Ekdal 6 – Lo svedese soffre la densità del centrocampo bianconero ed è spesso in ritardo. I suoi falli spezzano la manovra avversaria ma, allo stesso tempo, lo limitano nell’impostare e nel dettare i tempi della Sampdoria. Nella ripresa migliora e, grazie alla sua qualità, prova a velocizzare il gioco e a saltare la linea mediana dei padroni di casa. Da evidenziare alcune belle giocate, anche a livello stilistico.

Leris 6 – Torna in campo da titolare dopo mesi e la sua prestazione è attenta e precisa. Non brilla in fase propositiva, offre qualche cross interessante ma non incide. Non è facile giocare a tutta fascia ma affianca con sicurezza e senso tattico Bereszysnki. Da segnalare alcune buone chiusure che evitano pericoli per Audero. A mezz’ora dal termine cambia ruolo e gioca come quarto di centrocampo a sinistra. Poi si fa sentire la stanchezza e Ranieri lo richiama in panchina (dal 65′ Jankto 6 – Entra con la voglia giusta ed è propositivo sulla fascia, sembra nel vivo della manovra blucerchiata ma non trova lo spunto giusto).

Keita 5,5 – Il sacrificio che Ranieri chiede a Gabbiadini obbliga il senegalese ad essere l’unico punto di riferimento offensivo, la pressione della difesa di casa è tutta su di lui e ciò lo condiziona. Arrivano pochi palloni giocabili e questo incide su una prestazione sottotono rispetto alle ultime uscite. Fa a sportellate con la retroguardia friulana ma sono comunque diversi gli errori nel fraseggio con i compagni (dal 74′ Verre 6,5 – Tenta di mettere pressione sui portatori di palla e di dialogare con Quagliarella ma il tempo a disposizione è poco. Il suo tiro causa il rigore che l’arbitro concede ai liguri e risulta decisivo).

Gabbiadini 6,5 – L’attaccante continua a sacrificarsi per il gruppo. La sua azione di disturbo su Walace rallenta la manovra friulana e alleggerisce la pressione su difesa e centrocampo. Ottima la determinazione anche nei recuperi. Il tutto lo rende meno pericoloso in fase offensiva. Comunque sua la prima conclusione blucerchiata che impensierisce Musso. Nella ripresa ha qualche spazio in più ma un paio di buone giocate non bastano per preoccupare il portiere avversario. Un suo tiro, però, deviato è l’occasione migliore della Sampdoria (dal 74′ Quagliarella 7 – Il capitano blucerchiato non rinuncia a lottare su ogni pallone, entra in campo quando l’incontro sembra già indirizzato. Determinante la freddezza sul rigore che regala alla Samp la vittoria. Poco importa se, a un minuto dalla fine, spreca lo 0-2 dopo l’ottimo servizio di Damsgaard).

UDINESE (3-5-1-1): Musso 6,5; Becao 6,5 (dal 88′ Ouwejan s.v.), Bonifazi 5,5, Zeegelar 6 (dal 59′ Samir 6); Molina 6, De Paul 6, Walace 5,5, Makengo 5,5 (dal 59′ Forestieri 6), Stryger Larsen 6; Pereyra 6; Okaka 5,5 (dal 73′ Llorente 5,5).