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Pagelle Sampdoria Milan: Gabbiadini ci prova, Augello da rivedere

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Sampdoria Milan, le pagelle del match: Gabbiadini ci prova ma non basta, gli errori di Audero e Augello piegano i blucerchiati

Audero 5,5 – Miracoloso intervento al quarto minuto su Leao dopo lo svarione della difesa della Sampdoria. Sbaglia in occasione dello 0-1 di Diaz non respingendo un tiro facile facile. Dopo il grave errore si riscatta con due buone parate su azioni rossonere comunque in fuorigioco. Nel secondo tempo è attento sulle palle alte ma non è chiamato a grandi parate.

Bereszynski 5,5 – Nel primo tempo ha sofferto la velocità e il dinamismo di Leao. Per sua fortuna Thorsby è un aiuto costante e riesce a rimediare ai suoi errori. Sembra peccare di lucidità e di tranquillità, non solo nel contenimento ma soprattutto in fase propositiva. Cresce con il passare dei minuti, non incide sulla manovra blucerchiata, ma è più attento nel suo ruolo di difensore. Bravo a chiudere a quindici dalla fine su Giroud. Dal polacco ci si aspetta comunque qualcosa di più. Brutto fallo su Theo nel finale.

Yoshida 6 – Nonostante una condizione fisica non perfetta cerca di reggere l’urto rossonero e al 31′ va segnalata la sua grande chiusura su Diaz. Dopo un po’ di confusione iniziale migliora ma gli manca la solita sicurezza. Ogni volta che il Milan sale è attento ma si percepisce una preparazione limitata, causa Olimpiade, del nipponico. Nel secondo tempo la sua prestazione acquista valore e la sufficienza è piena.

Colley 6,5 – Il centrale è ordinato e controlla bene sul gioco aereo. Padrone dell’area blucerchiata, risente degli errori di reparto, come quello che ha portato avanti gli ospiti. Nel corso del match non commette sbagli da matita rossa e anzi prova a tenere alta la linea difensiva, scacciando quelle insicurezze dimostrate nella prima frazione.

Augello 5 – Disastroso l’inizio di stagione del terzino blucerchiato. La sua superficialità regala a Calabria la palla da mettere in mezzo per lo 0-1. L’errore di inizio gara condiziona la sua prova. Pare quasi timoroso nel pressing e nel contenimento delle folate rossonere sull’esterno, davanti non riesce a spingere come aveva abituato. Da segnalare qualche buon traversone, praticamente mai sfruttato dagli attaccanti. Secondo tempo contratto e troppo elementare nella gestione del pallone, la conseguenza è chiara: tanti sbagli tecnici negli ultimi trenta metri (dal 70′ Murru 6 – Spinge sulla fascia il terzino rientrato alla Sampdoria che con le sue imbucate aiuta i blucerchiati a creare qualche grattacapo ai rossoneri. Il cartellino giallo si sarebbe potuto evitare ma l’impatto è stato interessante).

Ekdal 6 – Lo svedese è stato autore di una partita altalenante, buone iniziative quando parte palla al piede dando un ritmo interessante alla manovra. Soffre qualcosa nei duelli con i milanisti in fase contenitiva ma non rinuncia ad alzare il baricentro. Nel ripresa recupera più palloni e prova a supportare l’avanzata della squadra, purtroppo non incide. Prestazione in ogni caso sufficiente (dal 85′ Adrien Silva s.v. –) .

Thorsby 6,5 – Il nuovo numero 2 della Sampdoria è una sicurezza. Il mercato non lo disturba minimamente e il futuro può attendere. Il centrocampista sembra cresciuto ancora rispetto alla scorsa stagione. Da una mano importante a Bereszynski ed è anche uomo in più in difesa. Sembra più preciso di altri che hanno una qualità decisamente superiore. Nel secondo tempo è meno “bello” esteticamente ma è comunque fondamentale. Nel finale qualche imprecisione di troppo non intacca la sua prova.

Candreva 6,5 – Si sposta dall’esterno al centro e viceversa. Sfiora al pareggio al 13′ ed è sempre propositivo nel doppio ruolo. Nella seconda fase della prima frazione si perde sull’esterno e qualche buon cross non eleva la sua prestazione. La ripresa comincia sulla falsa riga del primo tempo: le idee ci sono così come le trame offensive ma manca un po’ di precisione sulla fascia. Molto pericoloso nel finale dopo l’ingresso di Verre.

Damsgaard 5,5 – Fatica il talentino danese dopo un inizio propositivo. In fase di non possesso è spesso in ritardo, mentre nel giocare palla è frettoloso e impreciso. La qualità non manca, e si vede, ma servono più attenzione e determinazione. Quando la stanchezza si fa sentire il dialogo con i compagni non funziona e il classe 2000 non aiuta la manovra blucerchiata come dovrebbe.

Gabbiadini 6,5 – Continua nel nuovo ruolo affidatogli da D’Aversa e non sembra faticare in fase di impostazione. Il suo sinistro è una costante come si vede al 16′ con la traversa su punizione. Intelligente il cartellino preso alla mezzora per stoppare il contropiede rossonero. Bravo a conquistare una buona occasione sull’errore di  Theo Hernandez che, tra l’altro lo trattiene in area, ad inizio ripresa ma il pallone è sul destro, Maignan è attento (dal 70′ Verre 6 – Entra bene in partita, lotta su ogni pallone e con il suo pressing crea qualche situazione interessante che non viene sfruttata dalla Samp. Sfiora il pareggio in due occasioni dove pecca di freddezza).

Quagliarella 6 – La partita del capitano blucerchiato è tutt’altro che semplice, soprattutto dopo il vantaggio ospite. La difesa del Milan lo teme e lui prova ad entrare nella manovra offensiva doriana, sebbene non riesca quasi mai ad essere pericoloso. Nella ripresa il caldo, i sacrifici e la sua corsa costante si fanno sentire e il 27 esce un pochino dal gioco. Presenza fissa là davanti ma forse chiede troppo a se stesso e non riesce a pungere.

MILAN (4-2-3-1): Maignan 6,5; Calabria 6,5, Kjaer 6,5 (dall’87′ Romagnoli s.v.), Tomori 6, Theo Hernandez 5,5; Tonali 7, Krunic 5,5, Saelemaekers 6 (dall’80’ Florenzi s.v.), Brahim Diaz 7,5 (dal 68′ Bennacer 6), Leao 6,5 (dal 68′ Rebic 6); Giroud 5,5.