Serie A, medici sociali vs FIGC: sfiorato lo scontro

Coronavirus Serie A
© foto www.imagephotoagency.it

Serie A, medici sociali sul piede di guerra: giovedì sfiorato lo scontro con i vertici del calcio italiano

Sale la tensione in Serie A. Non solo fra i calciatori, sempre più preoccupati per un’eventuale ripresa, ma anche tra i medici sociali, che giovedì sono andati molto vicini allo scontro con i vertici del calcio italiano. La categoria – scrive Il Corriere dello Sport – è insorta al termine del colloquio tra FIGC e Comitato tecnico-scientifico. A far scattare la scintilla, una frase del professor Paolo Zeppilli, a capo della commissione medica della Federazione: «I medici devono obbedire».

Andati oltre lo sgarbo, i medici sono andati a fondo nel problema riguardante la redazione del protocollo per la ripresa degli allenamenti individuali, che dovrà vedere la luce la prossima settimana. Oltre a una serie di preoccupazioni evidenziati, le richieste avanzate dai dottori sono state due: in primis eliminare le contraddizioni fra il testo redatto il 28 aprile e valido dal 4 maggio pubblicato dall’Ufficio per lo sport del Ministero e la circolare della FIGC, recepita e diffusa dalla Lega Calcio il 6 maggio, in cui si affermava che non fossero necessari esami per riprendere la attività individuali: una questione diventata drammatica, dopo recenti casi di positività riscontrati in Serie A.

La seconda richiesta, invece, riguardava la reperibilità dei tamponi. I medici della massima divisione italiana si trovano in imbarazzo, dato che i criteri di distribuzione differiscono da regione a regione e possono influire nella lotta al Coronavirus nelle varie aree del Paese. Linearità e trasparenza, i due principi invocati: il caso tipico è quello della Lombardia, che fornisce i tamponi solo attraverso le strutture ospedaliere. Proprio questo è stato il punto di maggior conflitto durante il meeting di giovedì, quando un esponente della FIGC ha ammesso come le società di calcio lombarde siano venute a capo del problema “in qualche modo”: una soluzione poco chiara, che ha irritato alcuni componenti del Cts.